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Una città entusiasmante e camaleontica tanto da dare l’impressione di essere tante città in una: la città moderna coi viali alberati, la città di fine ‘800 (Barrio Romantico) ed il corso d’acqua, il centro storico medioevale, il mare, un oceano sferzante la cui brezza rinfresca e revitalizza noi passanti anche se siamo in pieno agosto…

Se penso al mio soggiorno a San Sebastian non riesco a farmi capace che sia durato una sola giornata, tanto mi sembra d’aver visto, di aver vissuto, che mi pare siamo stati lì ben più a lungo. Non mi è mai accaduto di innamorarmi di una cittadina, di percepirne l’energia allegra, giovane, positiva, nel giro di poche ore. Ma se dovessi trasferirmi in una nuova città, comincerei le mie ricerche proprio da questa città Basca. Non troppo grande ma vivacissima ed accogliente, pianeggiante e dunque tante bici in giro, c’è l’oceano azzurro ma le mie adorate montagne sono subito alle spalle. Piena zeppa di iniziative che si tratti di teatro, mostre, musica o semplici serate allegre con gli amici. Ampi spazi verdi e percorsi per lunghe passeggiate cittadine. Non è caso è stata designata quale Capitale Europea della Cultura per il 2016.

L’arrivo è dei migliori. Come sempre siamo in auto ed apprezziamo il parcheggio facile. Ampi viali alberati tra cui scorrono corsi d’acqua, piste ciclabili. Tutto sembra pulito e coreograficamente disordinato. Tra edifici del primo ‘900 ci avviciniamo al cuore della città antica. Ci accoglie il mercato delle verdure e del pesce in una delle piazze principali della città.

Poi le strade improvvisamente si rimpiccioliscono, e diventano viuzze strette tra alti edifici, tipiche dei centri medioevali, ed ogni tanto alzi lo sguardo per sbattere contro chiese dalle sorprendenti facciate barocche su cui non mancano i simboli che parlano del mare (Iglesia de Santa Maria e Iglesia de San Vincente).

Questi vicoli sono vivaci e popolati di tanta gente allegra (sobria!). Un’abbondanza di forni e pescherie, e bei negozi indipendenti, ma la vera attrazione sono i “bar da pinchos” in cui fermarsi per un aperitivo. I pinchos sono pura fantasia messa in tavola, finger food a base di pesce, o verdura o locale Serrano (prosciutto crudo), olive, pomodori, peperoni, polipo, alici, si improvvisano in mille ricette. Dalla cucina escono continuativamente nuovi vassoi di prelibatezze sempre diverse, sempre ultrafresche, grazie agli avventori famelici che gli danno d’assalto. Devi solo limitarti ad indicare con cosa vuoi che venga riempito il tuo piatto. Un bicchiere di freschissima sangria e ti ricordi che… la felicità è una piccola cosa!

Ho detto aperitivo, ma ovviamente i pinchos sostituiscono di buon diritto un pasto completo.

Ci perdiamo ancora nei vicoli e poi finiamo in Plaza de la Constitucion. Qui tutte le finestre sono numerate in un ordine e spaziosità sorprendenti dopo il simpatico caos delle strette viuzze.

Completiamo il giro della città e siamo di nuovo nella più ariosa parte moderna dove l’antica Chiesa di San Telmo si è unita ad un terrapieno da cui si è ricavato il Museo Etnografico della Cultura Basca. Le due strutture, ciascuna inalterata nel suo carattere, si armonizzano nel percorso museografico. Alternando l’antico chiostro e la chiesa che adesso ospita una sorprendente sala proiezioni con il resto degli exhibit. La storia del popolo basco è raccontata dalle origini fino ai nostri tempi con reperti che spaziano da quelli antichi agli elettrodomestici del benessere degli anni ’50. Filmati, comode sedute, una pinacoteca, abbondanza di reperti e pannelli che raccontano storie senza mai essere di troppo, costruiscono un percorso da non perdere. Un museo avvincente come pochi.

Un caffè nella bella piazza che fronteggia il museo (ne adoro la facciata in cemento su cui nascerà un giardino verticale fatto di sole essenze locali). E poi segui la brezza che ti riempie le narici da quando sei arrivato, l’Oceano atlantico con le sue creste spumose solletica i polmoni e ti rigenera di ogni stanchezza. Continuiamo a camminare con Giovanni e Frodo come fossimo appena arrivati, lungo tutto il Paseo Salamanca ed il Paseo Nuevo. Compiamo il giro intero della città per arrivare al porticciolo. Non c’è tempo (né voglia) di visitare l’Aquarium né il museo navale, vogliamo goderci l’aria festosa che riempie di colori e sorrisi il porto cittadino. La vista spazia sul resto della baia tra infinite barchette bianche, la lunghissima spiaggia dorata di Playa de la Concha, gli atletici surfisti e dintorno l’ultima falange dei Pirenei.

Partire non è mai stato così difficile.

P1060661 Ancora mare....

Vista dal Porto di San Sebastian P1060771 IMG_0864

Spagna Paesi Baschi – San Sebastian città camaleontica, tra pinchos, oceano e Pirenei, una città in cui vivere…
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10 pensieri su “Spagna Paesi Baschi – San Sebastian città camaleontica, tra pinchos, oceano e Pirenei, una città in cui vivere…

  • gennaio 25, 2016 alle 8:26
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    Quanto mi piacerebbe vedere i Paesi Bassi! Mi pare che nell’immaginario comune, la Spagna si limiti a Madrid, Barcellona, Palma di Maiorca ed Ibiza. L’Andalusia già è per persone che comprendono il valore di questa regione, mentre per tutto il resto c’è ignoranza assoluta – almeno per quanto riguarda me, il contesto in cui sono. Belle foto e sempre tenero il vostro amico a quattro zampe!

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    • gennaio 26, 2016 alle 9:59
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      Ti dirò mi piacerebbero molto sia Barcellona che Madrid. Ah l’Andalusia ci abbiamo fatto più di qualche pensiero ma è così lontana, per noi in auto, le ferie lunghe sono in piena estate e temo che il caldo per Frodo sarebbe intollerabile! Eccoci dunque sempre a nord 🙂

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        • gennaio 26, 2016 alle 10:16
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          Tranquilla prima o poi diventeremo milionari (o spiantati, non abbiamo ancora deciso) e potremo viaggiare quando ci pare 😆😆😆

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          • gennaio 26, 2016 alle 10:21
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            Bello il piano! Quasi quasi mi aggrego 😛

  • gennaio 25, 2016 alle 9:35
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    Come sempre proponete delle mete dal fascino straordinario. Mi piacerebbe vivere i vostro itinerario, l’ho già annotato per future mete di viaggio.
    Curiosissima di leggere della vostra ultima meta 😉
    Bacionissimi questa volta atlantici

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    • gennaio 26, 2016 alle 10:01
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      San Sebastian e San Juan de la Luz (paesi baschi francesi) sono da non perdere… e tu sei più di casa che noi :). Mi piacerebbe esplorare tutta la costa Nord fino in Portogallo… Magari mi faccio anticipare da te

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      • gennaio 26, 2016 alle 10:44
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        Certoooooo, poi vi aiuto a costruire il viaggio e magari chissà…. potremmo anche farlo insieme 😉 Buona giornata!

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  • gennaio 25, 2016 alle 10:31
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    Le città affacciate sul mare hanno un fascino unico, non c’è nulla da fare.
    Non conoscevo San Sebastian, ma dalle foto immagino che ha tutte le carte in regola per farmi perdere la testa.. e capisco quindi la difficoltà ad andare via 🙂
    Buon inizio settimana cari!

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    • gennaio 26, 2016 alle 10:04
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      Si, Francesca, ed è un mare strano… cioè non è l’Atlantico della Bretagna, né tantomeno della Gran Bretagna, e non è neppure il Mediterraneo… ha un fascino tutto speciale, un suo profumo, una sua voce <3

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