Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Fjallbacka è il piccolo villaggio di pescatori in cui Camilla Lackberg ha ambientato i suoi gialli. Le sue strade sul selciato, i piccoli moli tra le rosse case dei pescatori circondate da gabbiette per la pesca di gamberi e granchi. La salita sul Monte Vettemberg che regala uno spettacolo unico sulla baia e le isole, ma soprattutto non si deve rinunciare al tour in barca che vi porta fra gli infinite isole ed isolotti dell’arcipelago. Rotondi sassi di granito scagliati nel mare del nord.

Siete amanti dei gialli Svedesi? Vi ho raccontato di altre due mete a tema:

Sandhamn l’Isola omicidi di Viveca Sten nell’Arcipelago di Stoccolma

Visita ad Ystad, la città dell’Ispettore Wallander

Quella a Fjallbacka è stata la gita di un giorno dal nostro scambio casa nel Varmland. Tappa tanto desiderata, sebbene arrivare alla meta sia stato un problema: lungo il tragitto troppe casette rosse, troppi laghi, troppi riflessi, troppi campi, misteriosi menir, e da ieri un’andatura ancora più lenta laddove le case sono lontane e ci pare di scorgere una benché minima possibilità di incontrare le alci.

Chiaramente niente. Li abbiamo incontrati ieri in quel frangente, una gita vicino casa, perché è stato l’unico momento in cui pensavamo a tutt’altro!

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Fjallbacka ci accoglie con la sua chiesa su una piccola altura, un po’ scura, un po’ misteriosa. Il cimitero dove tra le lapidi ho creduto di intravvedere la Lackberg intenta a leggere qualche iscrizione cercando ispirazione per il suo prossimo romanzo (no, a guardare meglio non è lei!). Le case bianche o in colori pastello, in pannelli di legno, addossate le une alle altre su stradine acciottolate o sul selciato… sembra quasi di essere tornati nell’arcipelago di Stoccolma.

Hai mille isole di fronte ed il monte Vetteberget alle spalle, che sembra – in uno dei miei tanti paragoni imbarazzanti – una versione micro dell’Uluru australiana tanto è improvvisa e tanto è a panettone: rapide pareti a strapiombo ed il molo piatto di sotto.

 

Fjallbacka e la teoria della relatività in pratica

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

All’Ufficio Informazioni, sul molo, siamo accolti col sorriso da un’impiegata gentile e disponibile, ci conferma che il parcheggio non è a pagamento. Dopo i 12,00 E pagati/die nell’arcipelago sono esterrefatta (piacevolmente!). Se vogliamo, a mezzogiorno, cioè giusti giusti  10 minuti, parte la barca per un tour dell’arcipelago di 2 ore, che costa un salasso NCR 500,00 per tutti e due. Ma tu puoi venire fino a qui e rinunciare al tour, proprio adesso che c’è un raggiolino di sole?

Alle 11,50 comunico a Giovanni che cosa s’ha da fare. Consumiamo un caffè e due Kanelbular (seduti ai tavolini), ci facciamo preparare un sandwich da portare via (che richiederà un tempo infinito), ci facciamo dare le chiavi del bagno e a turno ne approfittiamo, pago il caffé con carta di credito, vado all’ufficio informazioni prenoto e pago con carta i 2 biglietti. Saliamo in barca. Il tutto in 9 minuti. Credo abbiamo assistito ad una dilatazione spaziotemporale. Peccato succeda così poco spesso, nella mia vita intendo.

 

In barca tra le isole del Bohuslan e le Storie del Capitano Hans

In barca nell'arcipelago del Bohuslan Svezia

Il capitano si chiama Hans ha un laconico low-profile ma una parlantina e simpatia che incantano. Vive a Fjallbacka da quando aveva 6 anni ed adora ancora questi luoghi. Molto probabilmente adora ancora il suo lavoro perché era così contento di ripetere quella storia che deve aver raccontato milioni di volte, di rispondere a quelle infinite domande che devono essere tutte uguali. Comincia chiedendoci da dove arriviamo siamo 4 coppie dall’Austria, Danimarca e Germania.

La storia che ci racconta il capitano comincia nel 1850 quando i tempi erano duri,  ma duri per davvero in tutta la Svezia in generale, ma nel Bohuslan in particolare. Qui a Fjallbacka c’erano ad esagerare una ventina di case. Anni di stenti in cui la pesca portava a casa davvero poco, l’agricoltura peggio ed altre risorse naturali non abbondavano. Un milione di Svedesi espatriarono per sopravvivere.

Ma poi successe qualcosa. Lì prima nel profondo delle acque poi sempre più in superficie arrivarono grandissimi, anzi infiniti banchi di sardine. Non c’erano navi sufficienti per prenderle, non c’erano braccia sufficienti per tirarle su a bordo, non c’erano stomaci sufficienti per mangiarle e da questo “eccesso” nacque l’industria delle sardine. A Fjallbacka le navi più grandi non potevano arrivare per via dei fondali bassi. Quindi si sono costruite grandi fabbriche sulle massicce isole di fronte ed in barca siamo andati a vederle.

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Nella foto qui sopra abbiamo sorpreso i marinai che per superare il test di ammissione vogheranno ininterrottamente per 24 ore!

Le isole del Bohuslan sono più spoglie rispetto a quelle dell’Arcipelago di Stoccolma ricoperta da una fitta vegetazione. Diamine qui siamo nel Mare del Nord, che come ci dice subito il nostro capitano è più salato e più freddo del Mar Baltico che invece è dolce e tiepido. Tiepido per gli standard nordici, eh! Noi mediterranei abbiamo un termometro diverso.

Arcipelago del Bohuslan, Svezia Occidentale

Abbiamo visto l’isola di Ingrid Bergman, senza avvicinarci troppo che la bandiera è spiegata e dunque nell’isola c’è qualcuno e non bisogna fare i paparazzi e davvero siamo rimasti a diverse centinaia di metri dall’isola. Abbiamo visto una foca fare un breve capolino dall’acqua, giusto la testa. Infiniti uccelli in acqua o sugli scogli a prendere il sole.  Siamo entrati, col cuore che batteva forte per l’emozione, nella laguna azzurra. Qui il mare è calmo ed il vento non soffia, oggi c’erano solo due barche e non le 300-400 dell’estate dove, ride il Capitano, con migliaia di isole a disposizione sembra che tutti qui debbano venire.

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Quindi ci siamo spinti ad Ovest, dove il paesaggio diventa ancora più essenziale, più brullo più selvaggio ed il vento soffia più gelido. Ecco l’isola più occidentale dell’Arcipelago (e della Svezia) oltre la quale c’è il mare del Nord e poi la Scozia…

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Al rientro ci mostra la casa di Camilla Lackberg una semplice casetta rossa tra le tante che si affacciano sul mare in pieno centro. La adoro per non aver venduto ed acquistato, come potrebbe, un’enorme villa senz’anima altrove.

 

Due passi sul molo di Fjallbacka (da cui ho visto i vichinghi)

Fjallbacka, Bohuslan Svezia Occidentale

Salutati equipaggio (temporaneo) e capitano (permanente) ci incamminiamo lungo la costa per Solvek per trovare la casa di Patrick ed Erika (gli investigatori della Lackberg).

Nonostante io e Giovanni indossassimo i piumini invernali, c’erano due vichinghi di 10-12 anni che si tuffavano da un trampolino sul molo, a quell’ora il sole era sparito e pensare di uscire dall’acqua gelida per ritrovarsi al freschetto fuori e poi salire sul trampolino e rituffarsi o rincorrersi allegramente sulla banchina… beh sono cose appunto da vichingo! Altra cosa: per centinaia di metri intorno io non è che abbia visto un qualche adulto a buttarci un occhio sui due diavoli. Infine, e ho concluso coi vichinghi, questi in pratica un raffreddore non lo prenderanno mai se non dopo aver compiuto i 95-6 anni. Altro che vaccini. Da noi sarebbero stati condannati ad una polmonite solo a sfilare la maglietta in una giornata del genere.

 

Continuando la nostra camminata a sud del molo, niente più negozi ma una sfilata di casette, incluse quelle rosse dei pescatori, che ti fanno sognare ad occhi aperti. Dopo infinite discussioni e sciarratine, decidiamo quale è la casa in questione. Perché ogni viaggiatore deve decidere quale è la casa così cara ad Erika, ed ognuno ha le sue personali visioni su quale colore sia più bello, quale posizione abbia la vista migliore…

La Fjallbacka di Camilla Lackberg, Svezia

 

We love Dog Friendly Places

Fjallbacka Bruggan Café dogs are not welcome

Ultima nota, rinunciamo al Caffè al Bryggan (l’hotel/café citato dalla Lackberk)  – dove i cani non sono ammessi neppure in terrazza, dove oggi ci sono a si e no 8 persone (pidocchiosi!) – e ci sediamo di fronte al Caffè Ackes dove abbiamo incontrato Segrid che lì fa la cameriera per l’estate. A giorni tornerà a Gotheborg dove ha finito il gymnasium e non certa di cosa studiare si chiede se non sia il caso di partire per un luuuuungo viaggio. Inutile dire che è stata vergognosamente invitata dalla sottoscritta a non frapporre indugi ed a partire adesso che poi non si fa più! Il padre mi sta dando la caccia per avere messo grilli nella testa della sua figliola, bella, dolcissima e piena di vita.

Avevo messo nell’elenco delle cose da fare a Fjallbacka di acquistare 2 kanelbular  al Café Grun (sempre sulle orme della Lackberg) ma è chiuso. In compenso di fronte il parcheggio troviamo un café/bakery Setterling Bageri, con vetrinette golose ed adorabili piastrelle di ceramica  Il posto profuma di pane, tradizione e cannella e posso dare fondo agli ultimi spiccioli che abbiamo in tasca. Forse scriverò alla Lackberg di sostituire questo Cafè al Bruggan nei prossimi romanzi. Bah!


MAPPA


Come organizzare la visita

Noi avevamo uno scambio casa a poco più di un’ora di distanza da Fjallbacka, ma in tutta sincerità questo è un posto da vivere. Ci sono bellissimi trekking nei dintorni, e/o esplorazioni in Kayak. Se potete dunque soggiornate nel Bohuslan o concedetevi almeno di spendere una notte a Fjallbacka che col buio deve essere magica 🙂

Per informazioni in Italiano guardate il sitoweb del turismo Svedese: Visit Sweden

Per informazioni sul Comune di Fjallbacka, sui tour in barca, per il tour a piedi sulle tracce della Lackberg : Centro Visitatori Fjallbacka in inglese

Turisti per Sbaglio a Fjallbacka


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Questo articolo fa parte del nostro On-the-road in Svezia:

Svezia on the road – un itinerario passando per Germania, Danimarca ed … Amsterdam!

 

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20 cose insolite e divertenti da fare a Stoccolma quando piove e quando splende il sole

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L’isola di Varmdo, la nostra casa nell’Arcipelago di Stoccolma


LIBRI SULLA SVEZIA

La principessa di ghiaccio di Camilla Lackberg, ambientato proprio a Fjallbacka

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#dimmicosaleggi – 7 libri da leggere prima di un viaggio in Svezia

Viaggio a Fjallbacka, sulle tracce di Camilla Lackberg ed un tour tra le isole del Bohuslan

Un pensiero su “Viaggio a Fjallbacka, sulle tracce di Camilla Lackberg ed un tour tra le isole del Bohuslan

  • maggio 28, 2018 alle 15:49
    Permalink

    Bravissime sia tu che Camilla (la chiamo per nome come se fosse una mia amica 😉 perché avete descritto una città che è esattamente come la immaginavo dai romanzi.
    La storia delle sardine mi ricorda molto un avvenimento simile però in Norvegia, dove la stessa cosa successe con le aringhe.
    Buon lunedì ❤️

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