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Volta la carta e, lasciata Crolles e la Val d’Isère, siamo nella Vallée de l’Ubaye. Avevamo appuntamento alle 14,00 con M.me D. perché i nostri ospiti scambiocasa sono in viaggio. La nostra 2° casa di questo on-the-road ci pare subito meravigliosa col suo grande terrazzo assolato che guarda le montagne tutto intorno, ed il prato infinito, fresco di taglio, che Frodo inaugura con galoppi entusiasti, felice come solo lui sa essere, e senza lasciare scampo a Giovanni che vorrebbe riposare un po’…

I nostri ospiti ci hanno lasciato un delizioso satay di maiale con tanto di sughetto alle spezie. Un clafoutis di ciliegie morbido e profumato, una terrina di alici delicata e gustosa. Una bottiglia di vino rosso per innaffiare il tutto. M.me invece ci ha fatto trovare una treccia di pane preparata da lei con tanti semini di papavero, un’insalatina fresca dell’orto è già in ammollo in cucina, ed un cestino di prugne del giardino ci aspetta sul tavolo nella sala da pranzo. Un’accoglienza senza pari…

Vallée de l'Ubaye - Jausiers - 12

Il percorso in auto è stato bello specie agli inizi, quando dalla strada si vedevano i monti del Vercors, una zona che merita un soggiorno a sé (torneremo!). Si è poi “normalizzato” all’altezza di Gap, per riprendere slancio appena imboccata la Valle dell’Ubaye, sempre più interessante man mano che da Barcellonette in poi ci si addentrava tra le montagne. Ed a Barcellonette siamo tornati poi nel tardo pomeriggio dopo aver preso, entusiasti come bambini, possesso della nuova casa. Barcellonette è allegra, colorata e merita che ci si torni ancora per le sue Ville Messicane, un pezzetto di storia recente ma … avvincente. Si tratta non di case in stile messicano, ma di ville “lussuose” spesso in un insolito stile liberty che gli emigrati che in Messico avevano fatto fortuna, si costruivano al ritorno. Case e tombe monumentali raccontano la storia di questi uomini arditi che comunque desideravano poi tornare a casa. Una storia che mi appassiona e che merita approfondimenti.

Barcellonette è un trionfo di vita ed allegria, per un paesello così piccolo, tra le montagne ha un carattere decisamente ridente. Lo dicono le casette (Messicane e non) tutte colorate, e soprattutto l’aria festosa che c’è in giro. Nulla della tipica austerità montanara, che strano. E che bello! Celebriamo il nostro arrivo in questa nuova parte di mondo con una favolosa crêpe al burro salato. Un frappé di mirtillo, la piazza in festa. Ah, la felicità!

Gallery:

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La Valle dell’Ubaye, un nuovo #scambiocasa e la gioiosa #Barcellonette

3 pensieri su “La Valle dell’Ubaye, un nuovo #scambiocasa e la gioiosa #Barcellonette

  • gennaio 28, 2016 alle 9:17
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    Ogni volta che leggo questi vostri racconti mi convinco sempre un po’ di piú sullo scambio casa. 😉
    Buona giornata!

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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