Dopo la visita a NAS, la casa/museo di Astrid Lindgren – mamma di Pippi Calzelunghe e di tanti altri personaggi – andiamo a visitare “l’Astrid Lindgren’s World”. Se mi seguite da un po’ sapete che adoro i parchi a tema senza giostre (qui trovate un post 10 parchi a tema in Europa che pur senza giostre vi mozzeranno il fiato che dovrà essere aggiornato includendo anche questo). Il parco fu creato nel 1981, ma crebbe per ampliamenti successivi e, cosa importante, Astrid Lindgren partecipò alla sua progettazione. Già me la vedo a pretendersi severa a dire no no ai progettisti “questo deve essere un parco a misura di bambino”.

Nell’ottica della Lindgren i bambini non devono “vedere”, devono “fare” cose. Devono essere i protagonisti delle loro avventure. Ed il parco infatti non ha nulla di “elettronico” o “meccanizzato”. Si salta tra tronchi e guadi, si attraversa la foresta, si gioca in un castello medioevale, ogni parte del parco ricostruisce lo scenario dei libri della Lindgren.

 

Gli spettacoli

Tanti gli spettacoli e le animazioni. Che emozione rivedere l’episodio di “Emil e la giara”, non mi ricordavo neanche più del personaggio, ma lo spettacolo mi ha ricordato la serie di vecchi telefilm che guardavo da bambina. Affascinata da questo mondo nordico ed I suoi buffi personaggi.

Prendiamo posto per l’avventura di Pippi Calzelunghe e dei pirati. Tutto ovviamente comincia a Villacolle, dove Pippi, Annika e Tommy sono intenti ai soliti giochi. Non manca l’albero delle limonate. Ma dal laghetto di fianco una minacciosa nave carica di pirati si avvicina, troppo, alla casa di Pippi…

La cosa più bella è vedere centinaia di piccole faccette bionde, abituate a videogame di ogni fatta restare in trance o cantare canzoncine vecchie di 50 anni e più.

Dalle pagine dei libri alla realtà

I più devoti lettori riconosceranno anche la Casa dei Merkelson (di Vacanze all’Isola dei Gabbiani), Castelmatteo, la Valle dei Ciliegi e delle Rose de “I Fratelli Cuordileone”, la casa in miniatura del folletto Nils Karlsson.

La cosa incredibile è che tutti i luoghi degli spettacoli, non appena lo spettacolo finisce, si aprono ai bambini, che possono giocarci liberamente. Non c’è linea di separazione tra  “area dello spettacolo” ed area di gioco. Che si tratti di Villacolle o del Mulino o del Castello Medioevale. E gli attori? A fine spettacolo rispondono alle domande dei bambini, si mischiano con loro e gli raccontano storie.

Ci sono le città in miniature. Dove i bambini possono entrare e scoprire cose che noi (ingombranti) adulti non scopriremo mai… provate ad entrarci voi in quelle casette. Io ho visto schiene fin troppo dolorosamente provate.

Frodo incantato dagli spettacoli <3

In “Via dei Piantagrane” (Troublemaker street) ci sono negozi in cui comperare souvenir e soprattutto I libri di Astrid Lindgren in tutte le lingue. Bellissimi gli immancabili negozi di caramelle. Tanti i punti di ristorazioni, per veloci spuntini o pranzi veri e propri nella migliore tradizione svedese a prezzi più che accettabili. Ci sono comunque aree verdi in cui consumare il proprio picnic se si preferisce portare cose da casa. La foresta è l’altra grande protagonista del parco.

Con nostra somma gioia anche Frodo può entrare nel parco, con l’unico obbligo a stare sempre al guinzaglio (e chiaramente lasciare pulito). Non ci sono “esplosioni” di sorta che potrebbero spaventarlo.

Nel tardo pomeriggio veniamo via dal parco, ma ho ancora un dovere da compiere.

L’ultimo saluto ad Astrid Lindgren

Dovevo terminare questa tappa a Vimmerby lasciandole un ultimo saluto, qui su una piccola altura che è il Cimitero di Vimmerby. Devo cercare un pochino, ma avevo letto che avrei trovato la sua tomba non lontano dalla piccola cappella bianca. Una famiglia con due bimbi si sta allontanando e difatti proprio lì trovo un semplicissimo sasso bianco, posato sul prato verde, ci leggo la sua firma, niente di più.

Sento una stretta al cuore, il respiro bloccato da un’inaspettata commozione. Gratitudine, felicità e tristezza tutte assieme. Nemmeno io riesco a trattenere una lacrima dispettosa, mi sgriderebbe per questo.

Ciao Astrid.

 


Informazioni su Astrid Lindgren’s World, Vimmerby

Per informazioni sulla visita a Vimmerby: Sitoweb Ufficio del Turismo

Per informazioni su orari e visite al parco: Astrid Lindgren’s Värld

I cani sono ammessi nel parco a tema Astrid Lindgren’s World.

Non dimenticate di visitare Nas la casa-museo di Astrid Lindgren (sempre qui a Vimmerby) di cui vi ho parlato nel post precedente:

Sulle tracce di Pippi Calzelunghe 1 – Nas la casa di Astrid Lindgren, Vimmerby – Svezia 

Se volete saperne di più su Astrid Lindgren leggete il libro di  Annalisa Comes – Astrid Lindgren ne ho parlato qui insieme ad altri libri sulla Svezia: 7 libri da leggere prima di un viaggio in Svezia

 

 

 

 

 

 

 

 


Volete saperne di più sul nostro viaggio in Svezia?

Questo articolo fa parte del nostro On-the-road in Svezia:

qui trovate un post che racconta il viaggio e la descrizione dell’itinerario 

Sulle tracce di Pippi Calzelunghe 2: il Mondo di Astrid Lindgren, Vimmerby – Svezia

Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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