Siamo nel cuore della Svezia, o meglio siamo nel cuore del nostro viaggio in Svezia. Dopo aver visitato Ystad la città del Commissario Wallander, Vimmerby il paese di Pippi Calzelunghe, fatto nostra Sodermalm il nostro quartiere a Stoccolma, stiamo per andar via dal nostro piccolo ma sognante cottage nell’Arcipelago. La Svezia si è impossessata dei nostri cuori, io ho già qualche lacrimuccia al pensiero che lasciamo la nostra foresta, il capriolo che ci fa visita al mattino, le betulle dalle fronde parlanti, il mare Baltico blue come la notte, i traghetti per girare da un’isola all’altra ed i nostri ritrovi la sera nella Marina di Bullando dove sogniamo ad occhi aperti fra  migliaia di velieri… Prima che mi prenda il magone allora sarà bene che scriva qualcosa. Del viaggio non posso parlare, ho bisogno di farlo sedimentare, di riviverlo una volta a casa tra appunti, foto e materiali raccolti. Posso invece condividere alcuni dei libri letti prima di arrivare fin quassù, quando la Svezia era ancora un sogno lontano…

 

Selma Lagerlöf – Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson

Chiedetemi quale sia per me il libro dei libri Svedesi e vi indicherò senza dubbio questo libro (che ha ancora la dedica del mio papà del lontano 1987!) che mi ha fatto sognare e continua a farlo. Ogni raffreddore/influenza è una scusa buona per affondare i denti nella letteratura per ragazzi. Il viaggio di Nils è un’ottima introduzione alla geografia svedese, alla sue leggende e folklore, alla vita della Svezia della prima metà del ‘900. Se poi siete appassionati di storie vi troverete a cercare altri testi della Lagerlöf, dalle sue storie di Natale, alla Saga di Gösta Berling. Ma per cominciare vi consiglio la storia di Nils e del suo meraviglioso viaggio in volo tra le oche selvatiche…

Apa Insight Guide – Sweden (1992)

Sono pazzamente legata a questa guida. La acquistai 24 anni fa per il mio mitico viaggio in interrail che per 2 mesi mi avrebbe portato in solitaria attraverso la Scandinavia. Le ApaGuides erano speciali, pensate che più di metà guida (circa 160 pagine) erano dedicate ad articoli su Cultura, Storia, Arte e LifeStyle del paese trattato. Erano scritte con estrema intelligenza ed anche un certo senso ironico che non dispiace mai, perché, diciamocelo, il bello del viaggiare è non solo scoprire nuovi luoghi ma incontrare (se non addirittura “scontrarsi” con) culture e modi di fare diversi. E poi è una guida ricchissima di foto (all’epoca internet non c’era proprio e potersi creare un immaginario prima di partire faceva parte dell’esperienza di viaggio).  Insomma se ad un mercatino dell’usato o in qualche libreria di seconda mano ritrovaste  questa datata guida turistica non esitate!

 

 

Charotte Svensson – Culture Shock! Sweden 

No, non è nelle mie intenzioni trasferirmi in Svezia. Alla mia età, la prendo già abbastanza a male quando a novembre in Italia calano il buio ed il freddo, non reggerei a nulla di più tenebroso e gelido. Ma i libri pensati per chi proprio decide di trasferirsi in un altro paese, sotto un ottimo posto per cominciare ad avvicinarsi alla cultura dei luoghi. A scoprire il differente “codice espressivo” degli abitanti. Scoprire cosa è per loro importante e cosa meno, i “dos and donts”, sono anche un modo per vedere quanto un sistema sia aperto e permeabile o chiuso e scontroso. In più si parla anche di letteratura, cinema, arte ed architettura come di merende “fika” ed altri piccoli riti quotidiani. Non mancano una serie di di aneddoti sugli svedesi rispetto agli altri scandinavi che vi faranno sorridere e che in qualche modo hanno sovvertito la mia piramide di “caratteri nordici” in ordine di “riservatezza” pensavo 1) Norvegesi 2) Finlandesi 3) Svedesi invece sono i timidi svedesi a svettare al primo posto seguiti dai finlandesi e poi dai norvegesi almeno secondo una battuta popolare tra gli svedesi doc.

Insomma se programmate un viaggio più o meno lungo in Svezia e volete qualcosa in più rispetto alle 10 o 100 cose da vedere a Stoccolma, Svezia o che sia… una lettura del genere è altamente consigliata.

Tra i libri sulla Svezia leggete almeno un libro giallo…

I gialli per tempo ritenuti un genere “minore” in qualche modo meno degno nel mondo della letteratura, hanno sempre avuto un feeling tutto speciale con i lettori. Ed i giallisti svedesi hanno conquistato il cuore non solo dei connazionali ma del pubblico internazionale. Attraverso i loro racconti si vedono modi, usanze, personaggi ed i grandi cambiamenti in atto nella società svedese moderna.

 

La principessa di ghiaccio: la prima indagine di Erica Falck e Patrick Hedstrom Camilla Lackberg

Ambientato nella bella Fjallbacka sulla costa occidentale svedese, questo romanzo mi ha riempito del desiderio di visitare il piccolo porto di pescatori. Tra autentici drammi umani, emerge il forte senso svedese per la famiglia, l’amore per la casa e le proprie origini. Ed Erica e Patrick forse in questa carrellata di gialli sono i due investigatori più empatici e simpatici: impossibile non riconoscersi nelle debolezze ed impacci di Erica come nelle timidezze e nei piccoli trionfi di Patrick.

Leggerò altre delle loro indagini.

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Assassinio Senza Volto: la prima indagine del Commissario Wallander: 1 – Henning Mankell

Al fianco di Wallander, un commissario pensieroso ed a tratti malinconico ma sempre profondo nelle sue analisi del mondo come degli uomini, si incontra la Svezia moderna con le sue contraddizioni: la destra rampante, il razzismo, i problemi di integrazione con gli immigrati.  Mankell più di Wallander ha viaggiato molto e vissuto a lungo in Africa, e questa prospettiva globale dunque si riflette sul Commissario molto meno provinciale di quanto ci si potrebbe aspettare da uno che ha vissuto sempre in una piccola cittadina come Ystad. D’altronde siamo sulla costa Orientale non lontani da Malmo e dal ponte che collega la Svezia alla Danimarca ed al resto d’Europa e forse qui prima che nel nord della Svezia si è sentito che qualcosa nel paese stava cambiando…

 

 

 

Stiegg Larsson – dalla Trilogia di Millennium: Uomini che odiano le donne

Un giornalista, Mikael Blomqvist travolto da una inchiesta trappola che distrugge la sua carriera e peggio rischia di mandare a picco il suo giornale. L’affascinante Erika che ha un marito ed una relazione lunga da sempre col suo socio e redattore Mikael. La misteriosa Lisbeth, disadattata sociale, geniale hacker e talentuosa investigatrice. Le vite dei 3 personaggi si intrecciano tra Stoccolma ed il nord svedese quando a Blomkvist  è chiesto di indagare sulla sparizione della nipote di un ricco uomo d’affari. Si fa il pieno di Svezia, dei suoi paesaggi e della “svedesità” in un quello che diventa presto un thriller mozzafiato che non puoi mettere giù fino a risoluzione del caso!

 

 

 

Tra i libri sulla Svezia vi propongo quesa biografia

Annalisa Comes – Astrid Lindgren

Ok, lo ammetto la letteratura per ragazzi me la porto dentro, fa parte di me. Solo per darmi un contegno invece che proporvi Pippi Calzalunghe (ma come fare a non rileggerla prima di un viaggio in Svezia?), vi presento invece questo interessante libro su Astrid Lindgren, la mamma appunto di Pippi Calzalunghe. Sono infinitamente grata all’autrice di aver scritto la biografia della Lindgren con tale amore, e procedendo con un continuo parallelo tra vita ed opere… Scoprirete una donna coraggiosa, che mamma single deve lasciare la sua campagna per Stoccolma e qui costruirsi una vita. Scoprirete che fu autrice di forse centinaia di libri, che i suoi protagonisti preferiti erano quasi sempre bambini e soprattutto bambine, E tutti erano animati da un sano desiderio di vivere e scoprire, un entusiasmo contagioso abbinato ad una grande intraprendenza e desiderio di indipendenza. Quando uscì Pippi Calzelunghe la bimba che viveva da sola senza una mamma né un papà e senza nemmeno farsene un cruccio, il mondo degli adulti tremò pensando a quale cattivo esempio potesse essere. Ma i bambini più veloci e sensibili degli adulti, ne decretarono l’immediato successo.

Astrid Lindgren precorse i tempi, difese da sempre i diritti degli animali, “anche le mucche devono poter vivere felici”. Si schierò senza mezzi termini contra la guerra a favore della pace. Difese le donne ed il loro diritto a realizzare nella vita tutto il loro potenziale. Dopo aver letto questo libro non potrete che:

1) rileggervi Pippi Calzelunghe

2) andare a Vimmerby per visitare “Il mondo di Astrid Lindgren”

3) andare a Nas (sempre a Vimmerby) per visitare la casa dell’aturice diventata un interessantissimo museo sulla vita dell’autrice (articolo in arrivo!)

 

Libri sulla Svezia

E mentre andiamo a conoscere l’ultima casa che ci ospiterà in questa serie di scambio casa – di nuovo nel mezzo della foresta quasi ai confini con la Norvegia – ho appena cominciato altri due libri di autori svedesi… e voi avete mai letto qualche autore svedese? O forse avete un libro sulla Svezia che chi apprezza la Svezia non dovrebbe proprio mancare di leggere? Sono tutta orecchi!

 

#dimmicosaleggi – 7 libri da leggere prima di un viaggio in Svezia

3 pensieri su “#dimmicosaleggi – 7 libri da leggere prima di un viaggio in Svezia

  • agosto 29, 2017 alle 14:17
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    Io sono tornata da poco dalla Svezia e prima di partire ero andata in overdose di gialli: prima ho letto La Strega di Camilla Läckberg, poi sono passata a Viveca Sten, che ambienta i suoi libri tra Stoccolma e l’arcipelago. Mi segno anche questi che hai letto tu.
    Una domanda off topic: siete andati in macchina fino in Svezia o avete “imbarcato” Frodo in aereo? Ve lo chiedo perché il canile vicino a casa mi sta facendo una campagna di sensibilizzazione con delle foto che ti spezzano il cuore, e io non so quanto riuscirò a resistere. Quindi nel caso inizio a pensare eventualmente a come sarebbe viaggiare con un cane.
    Buona giornata 🙂

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    • agosto 29, 2017 alle 18:52
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      Accidenti siamo state negli stessi giorni a Stoccolma, ma ho visto il tuo post su Instagram quando eri già andata via! Sarebbe stato troppo carino incontrarsi a Sodermalm… Sto leggendo da qualche giorno Viveca Sten “Still Waters” perché siamo stati a Sandhamn e mi fa uno strano effetto questa commistione di luoghi reali e romanzi (della serie “adoro e rabbrividisco”). “la Strega” mi sta chiamando da parecchio. Lo consigli? La domanda è perfettamente ontopic perchè tutto il nostro blog vuole (la vera mission è ben nascosta per essere più subliminale!) mostrare che con il proprio cane si possono condividere vita, vacanze e viaggi. Comunque non imbarcherei mai il cane nella stiva, almeno non per motivi turistici… diverso il caso di un trasferimento definitivo. Da quando c’è Frodo abbiamo cambiato modo di viaggiare, mettiamo tutte le ferie assieme per un lungo viaggione ogni anno e si questo è affrontato rigorosamente in auto. Unico consiglio spassionato: i cani si adattano ad infinite cose ma non alla solitudine dunque valuta quanto tempo al giorno dovrebbe passare da solo… Un bacione e facci sapere se comincerai questa nuova dolcissima avventura.

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      • settembre 3, 2017 alle 14:33
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        Ciao Roberta! Sì, peccato non esserci incontrate, sarebbe stato bello fare due chiacchiere con qualche kanelbullar!
        Ho letto Still Waters, e in effetti anche se lo avevo finito prima di partire mi ha lasciato quella sensazione che mi faceva pensare “magari è successo in un posto simile a questo”. Per quanto riguarda La Strega ti consiglio di leggerlo se sei appassionata della Läckberg, anche se devo dire che non è uno dei libri che mi sono piaciuti di più, nel senso che si crea un’aspettativa altissima e poi… non voglio spoilerarti niente però alla fine mi ha lasciata un po’ delusa. Se lo leggerai fammi sapere cosa ne pensi.
        A proposito di cani, la vita quotidiana non mi preoccupa più di tanto perché i miei genitori hanno un cane: viviamo praticamente in un’unica casa e con loro dividiamo il cortile, quindi quando i miei vanno in vacanza il loro cane si “trasferisce” da noi. Loro non la portano in vacanza insieme perché è epilettica, quindi temono sempre che possa succederle qualcosa in un posto dove non saprebbero a chi rivolgersi ecc ecc. Per cui se dovessi prendere un cane mio in effetti non dovrebbe sconvolgere molto la vita, nel senso che ci sarebbero comunque i miei a cui appoggiarmi. E per i viaggi vorrei abituarlo da subito, in modo che si abitui a stare in macchina, al guinzaglio, al ristorante, e comunque in mezzo alla gente, per fare in modo che rimanga solo il meno possibile.
        Per ora mi sto “avvicinando” al canile con una raccolta fondi per curare un cane ammalato.
        Ti faccio sapere ovviamente. Grazie, e un abbraccio 🙂

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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