Turisti per Sbaglio alla Bambouseraie, Cevennes

La Bambouseraie è un giardino di bambù nel cuore delle Cevennes tra Provenza e Linguadoca. Eccovi una Guida alla visita tra Giardini d’acqua, Giardini Giapponesi, labirinto e serre, e qualche cenno alla storia speciale di questi luoghi.

Cercavamo idee per un posto “relativamente” fresco dove rifugiarci in un caldissimo periodo di Agosto. Eravamo in Provenza e la Bambouseraie era a più di due ore d’auto, ma dopo aver guardato per un po’ il sitoweb ho deciso che era una destinazione che meritava a pieno le ore di strada anche sotto la calandra, anche a rischio di traffico. É stata una scelta felice, e questa autentica Foresta di Bambù rientrerà nell’elenco dei nostri Parchi e Giardini preferiti.

 

La Foresta di Bambù e Sequoie Giganti

Bambouseraie, Andouze

La visita comincia dalla strada dei bambù. Vi sentirete come un piccolo lombrico tra lunghissimi fili d’erba, ed in effetti il bambù fa parte, con altre e tante erbe erbacce e cereali, della famiglia delle graminacee. Pur essendo alto come un albero! Per farsi che non si desse troppe arie, nell’800 vi furono piantate alcune sequoie giganti e vicino a queste gli alti bambù tornano a sembrare semplici fili d’erba. In ogni caso, nonostante i 35° eravamo così all’ombra da non aver potuto scattare foto.

 

Il Villaggio Laotiano della Bambouseraie

La Bambouseraie, Cevennes

Questa è stata un’autentica sorpresa. Per mostrarvi tutta la solidità dei bambù ecco ricostruito per voi un autentico villaggio Laotiano. Se ne è occupato un nativo del Laos, che ha seguito tutti i canoni dell’architettura tradizionale, rispettando anche stile decorativo e di arredo. I giardini sono poi completati da piante tipiche: varietà di pepe, caffè, ho finalmente visto il Niaouli (anche se non era in fiore), la papaya.

La fattoria

È questo il cuore del giardino, di qui a raggiera partono i viali principali. Dell’edificio (chiuso al pubblico) si hanno tracce fin dal XVI secolo. Qui, all’esterno c’è una fontanella se aveste bisogno di acqua. Nei dintorni qualche castagno, albero tipico delle Cevennes in cui le castagne sono state a lungo il pane dei poveri.

 

La Valle del Drago

La Bambouseraie, Cevennes

Una delle sezioni più spettacolari dell’intero giardino.   Nella mia guida c’è scritto:

“ In Cina come in Giappone

è il disegno dello stagno

che determina la forma

la dimensione e lo stile

del giardino”

La pagoda in legno all’estremità dello specchio d’acqua, arbusti ed alberi potati ad arte come fossero lunghe e leggere nuvole, massi bianchi che scontornano lo stagno, arbusti a stelo più o meno lungo dai colori sgargianti. Una magia di armonia, un invito alla meditazione anche per me sempre in affanno per scoprire cose nuove.

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I Giardini Acquatici

Turisti per Sbaglio, La Bambouseraie, Cevennes

Impossibile non farsi conquistare da queste vasche che contengono le varietà più incredibili di ninfee, più in basso le serre e poi una sezione del ruscello dove tra allegri scrosci d’acqua è in bella mostra una varietà di bonsai da fare innamorare anche i non addetti ai lavori come la sottoscritta.

Le Serre di Mazel

Serra di Mazel, La Bambouseraie, Cevennes

Queste sono le serre in cui perdersi tra piante rare, odori familiari (da riconoscere ed indovinare), piante grasse… Ma io soprattutto mi gusto la struttura liberty in ferro e vetro, ed immagino Mazel che qui veniva a controllare che proprio ognuna delle sue adorate piante se la passasse bene.

 

Il labirinto

Labirinto, Bambouseraie Turisti per Sbaglio

Il labirinto qui non è di bosso, ma di un bambù Giapponese fitto e denso che proprio vedrete c’è da perdersi. L’unico trucco e guardare verso l’alto per riferimenti verticali. Ma come in ogni labirinto che si rispetti, il vero divertimento è perdersi e non sentirsi smarriti nello spaesamento che ne segue.

 

La Boutique della Bambouseraie

Il negozio è anche vivaio. Ci trovate una varietà infinita di bambù, piante esotiche, ninfee, piante grasse e bonsai. Ma è divertente anche la sezione dedicata ai piccoli arredi da esterno che vi mostra quante cose si possano fare con il Bambù  e come sezioni del suo tronco possano facilmente diventare oggetti di design. Insomma la boutique è parte integrale della visita.

 

Storia del Giardino di Bambù

La Bambouseraie, Cevennes Turisti per Sbaglio

Prima e per tutta la durata della nostra visita (non viene fornita alcuna brochure e/o mappa all’ingresso), ho fermamente creduto che il Giardino fosse una nuova invenzione. Che qualcuno specializzato in parchi a tema (senza giostre) di nuova generazione si fosse cimentato con i Bambù e creato qualcosa di nuovo e bello. Per fortuna all’ingresso avevo acquistato per E 5,00 una piccola Guida al Parco e qui ho potuto leggerne la storia.

Eugène Mazel (1828- 1890), amministratore di miniere, ha una grande passione per l’orticoltura e le scienze naturali. Quanto riceve la grande eredità da uno zio, crea due giardini: uno a Golf-Juan (vicino Antibes) l’altro qui nelle Cevennes. Siamo nel 1855 quanto cominciano i lavori per sfruttare il microclima favorevole per il suo progetto. Mazel costruisce una fitta rete di canali di irrigazione per innaffiare le specie vegetali prescelte.

I lavori di piantagione cominciano nel 1856, per impiantare specie esotiche provenienti dal Giappone, America del Nord ed Himalaya. Tra fallimenti e successi, inverni rigidi ed estati siccitose, alcune piante spariscono, altre stentano altre ce la fanno. I bambù sembrano adattarsi a tutto. Instancabile, e mai facile allo scoraggiamento Mazel continua a piantare piantare piantare. Dopo qualche anno il giardino conta 300 specie di quercia di cui 150 Giapponesi, oltre ad innumerevoli tipi di bambù che restano la passione di Mazel.

Tra alterne fortune Mazel muore a Marsiglia nel 1890. Nel 1902 Gaston Negré appassionato di piante acquista la proprietà. Dopo i 2 conflitti mondiali la proprietà passa a suo figlio Maurice  Negré, ingegnere agronomo, che non solo accetta la sfida di mantenere il giardino, ma fin dal 1953 lo apre al pubblico (al prezzo di un biglietto).

Nel 1956 un gelo eccezionale colpisce indistintamente tutta l’Europa, e di nuovo, qui a Generargue gli unici a sopravvivere sono gli eterni bambù!

Nel 1958 il fiume Gardon inonda il paese e travolge paese e giardini. Vicino La Ferme, la fattoria all’interno dei Giardini, sui muri è ancora visibile il segno del livello toccato dalle acque in quell’occasione. Ma non era ancora abbastanza in quello e negli anni successivi, tempeste, gelo e grandinate assaltarono le Cevennes… ma non la spuntarono sulla tenacia dei Nègre. A Gaston successe prima la moglie, poi la figlia Muriel che ancora oggi (dal 1977) dirige la Bambouseraie. Nel 2005 si sono festeggiati i 150 anni di questi gloriosi giardini. Nel 2008 sono diventati Monumento Storico di Francia. Nel 2012 hanno sottoscritto la Carta Europea del Turismo Sostenibile.

Mappa La Bambouseraie

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Nelle vicinanze

Conto quanto prima di scrivere un articolo sulla visita a St Jean du Gard e la Maison Rouge.

St Jean du Gard è il primo paese che si incontra nel Parco Nazionale delle Cevennes, è qui che finirà il suo famoso viaggio a dorso d’asino, Robert Louis Stevenson, ed ancora qui troverete un Museo educativo e divertente, che è un’ottima introduzione alla storia delle Cevennes.

 

Spediteci una cartolina

Se doveste arrivare alla Bambouseraie dopo aver letto il nostro articolo, mandateci una cartolina digitale: ci torniamo supervolentieri anche solo sulle ali dei ricordi.

 

Info Pratiche per visitare Il Giardino dei Bambù

 

La Bambouseraie si trova nelle Cevennes (Dipartimento del Gard) superando il paese di Anduze in direzione di Generargue.

Aperta da Marzo a Novembre, consultare il sitoweb per informazioni aggiornate:

Sitoweb della Bambouseraie  in inglese e francese

Sitoweb delle Cevennes in francese

 

Il parcheggio è gratuito, se arrivate presto ci sono tanti posti all’ombra (ma il sole si sa, gira sempre!)

Tempo di visita: calcolate almeno due ore ma potreste trovarvi a trascorrerne ben di più e sarà un piacere 🙂

All’uscita del parco/giardino c’è il negozio che vende ogni sorta di bambù, ma anche bonsai, splendide ninfee e gadget tutti rigorosamente a tema giardino.

All’interno ci sono le toilette e una fontana vicino la Ferme ma l’unico bar/café è subito prima dell’ingresso. Ci si può mangiare dai panini e sandwich a piccole insalate e crepes.

Se pensate di entrare e uscire dal giardino, chiedete alla cassa di “timbrarvi il braccio.”

All’interno tante mappe ed indicazioni ma non vi sarà data alcuna brochure, decidete voi se acquistare la piccola guida da 5 Euro in Francese ed Inglese, a me ha fornito le info con cui vi racconto la storia di questi giardini (segue più in basso) e tante belle foto. Se siete curiosi come me ve ne consiglio l’acquisto.

La Bambouseraie, il Giardino di Bambù nelle Cevennes della Francia del Sud

Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!