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Lo ammetto, quando devi visitare un luogo che è da tempo immemore nella Bucket List delle mete da sogno hai il timore che quell’esperienza non sia poi all’altezza delle tue aspettative. Avevo ammirato e rimirato le foto dei laghi su innumerevoli blog e guide turistiche, ne temevo le folle, e l’effetto cartolina. E soprattutto temevo che dopo averne letto così tanto l’effetto sorpresa fosse andato. E invece….

Invece Plitvice è un luogo incantato. Non c’è foto che ve lo racconti abbastanza, è un angolo di paradiso di cui occorre fare esperienza diretta. Malgrado le eventuali folle (ma leggete di sotto come evitarle), lo spettacolo è tale che se ne resta comunque ammaliati.

Dal nostro consigliatissimo alloggio, il Bear’s Log, arriviamo in 10 minuti al parcheggio dell’Entrata 1 del parco. Dopo la biglietteria ci immergiamo nel bosco per sbucare su un punto panoramico da cui ammirare i Laghi Inferiori e la Veliski Slap (la Cascata Grande). Vedere quelle alte pareti verdi da cui l’acqua sgorga copiosa in mille getti sempre cangianti, le passerelle sospese ed il contrasto tra i laghi di un verde trasparente e serafico e l’acqua spumeggiante delle cascate ci riempie il cuore di un’emozione difficile a spiegare.

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In questi giorni, a causa dell’enorme portata d’acqua l’accesso alle passerelle sui laghi inferiori è chiuso, ma è l’occasione per rimirarle dall’alto: il fitto bosco di faggi e abeti che si interrompe a ridosso delle pareti verticali di un bianco abbacinante, e poi il corso d’acqua nel suo gioioso tumulto. Continuiamo a guardare stregati incapaci di riprendere il cammino. Ed è solo l’inizio.

Arrivati al Jezero Kozjak – il Lago più grande che collega in laghi inferiori a quelli superiori – decidiamo di non prendere la piccola e silenziosa imbarcazione elettrica. È una scelta felice perché sulla sponda del Lago non c’è quasi nessuno e ci godiamo la passeggiata tutta per noi, tra alberi che si spingono sul lago, il sentiero battuto ed acque così trasparenti che vedi i tanti pesci fin da lontano. Il silenzio è totale, pura magia di colori.

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Arriviamo all’Entrata 2, qui prendiamo la barca per la veloce traversata da un riva all’altra, ne approfittiamo per una veloce pausa caffè con annessa fetta di strudel. E siamo pronti a cominciare la parte più bella dell’avventura: la passeggiata lungo i Laghi Superiori.

Se fino ad allora avevamo guardato il paradiso dall’alto o da “intorno” adesso ci si tuffa dentro. Comincia il geniale percorso delle passerelle ed è un crescendo: si cammina a pelo d’acqua, anzi sull’acqua, si passa sotto le cascate, a vedere come l’acqua rimbalza sull’acqua nella sua folle corse, c’è una passerella a gradini che sale sull’acqua fragorosa mentre salta fra rocce ricoperte di lunghi muschi pettinati e tu tra le alzate dei gradini la vedi correre sotto i tuoi piedi.

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Ecco penso che Plitvice debba essere sempre stata un paradiso, ma che chi – dopo il 1949 anno di istituzione del parco – ha pensato di creare non dei semplice camminamenti intorno ai laghi ma di regalare ai visitatori la possibilità di “salire sull’acqua”, camminare sul lago, di entrare nelle cascate, di sentirsi interamente circondati dalla natura del posto benevola ed esaltante, beh questa persona e/o questo gruppo di persone (di cui non ho trovato la storia) ha avuto del genio non comune ed una sensibilità straordinaria per cui l’intervento ha rispettato lo spirito dei luoghi e non risulta mai invasivo o lesivo dello spettacolo che hai di fronte, anzi lo vivifica, te lo spiega meglio, ti coinvolge di più…..

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Avvertenze

Abbiamo fatto di tutto per visitare Plitvice di primo mattino, in un giorno della settimana ed appena ad inizio stagione (il 1° giugno a volerla dire tutta). Raccomandiamo a tutti di fare lo stesso, il parco vanta ben più di un milione di visitatori, luglio ed agosto sono i mesi di maggiore affluenza. Anche in una giornata infrasettimanale come la nostra, da mezzogiorno in poi la folla di turisti aumenta vorticosamente. Intendiamoci il parco è grande e sono certa che anche in alta stagione a prendere i sentieri dei boschi si incontri un numero molto limitato di visitatori, ma la prima visita a Plitvice non può non toccare le passerelle che corrono sui laghi, e lì inevitabilmente il traffico di pedoni si congestiona un po’…

Next Visit

Per la prossima visita vorrei vedere Plitvice con i colori dell’autunno, magari a metà-fine ottobre. Ma il posto è così semplicemente meraviglioso che sono certa ogni stagione ha qualcosa da offrire, anche sotto le nebbie di novembre, come con la neve dei mesi invernali.

é il caso di soggiornare a Plitvice?

Plitivice è facilmente raggiungibile dalle località costiere per un’escursione di giornata. Consigliamo però di pernottare nelle vicinanze per conoscere un po’ anche la zona interna così diversa da quella costiera. Se vi piace camminare e/o esplorare non esitate a dedicare a quest’area più di un pernottamento, sia per visitare altri luoghi nel parco che non direttamente i percorsi sulle passerelle, sia per esplorare i paesini interni.

Noi abbiamo scelto, per un paio di notti, un posticino dalla grande personalità The Bear’s Log, gli abbiamo dedicato un intero post. E sarà certamente il nostro riferimento per viaggi futuri a Plitvice.

MAPPA

Gallery:

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Parco Nazionale Laghi di Plitvice in Croazia, tra specchi d’acqua, cascate e passerelle sospese…

13 pensieri su “Parco Nazionale Laghi di Plitvice in Croazia, tra specchi d’acqua, cascate e passerelle sospese…

  • luglio 4, 2016 alle 10:12
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    Ho sempre avuto un debole per i laghi e per i percorsi sull’acqua, ma prima di leggere il vostro post non avevo mai visto niente di simile (ed altrettanto bello!) a quello che avete visitato voi! Dovrò prendere in considerazione la Croazia per i miei prossimi trekking 😉

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    • luglio 5, 2016 alle 8:55
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      Buongiorno Giorgia, il Parco Nazionale di Plitivice è davvero un posticino da inserire nella tua agenda dei Viaggi nel Cassetto. Poi ci racconterai. Per questa estate invece cosa hai in programma?

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      • luglio 5, 2016 alle 12:49
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        Per quest’estate ho deciso di cambiare, quindi… di nuovo Alto Adige! 😉 Ma una volta lì mi piacerebbe “sconfinare” un po’ e visitare la zona di Innsbruck… staremo a vedere!
        Comunque tu dici che per pernottare a Plitvice conviene scegliere la bassa stagione? Perché effettivamente non dovrebbe essere male andarci verso ottobre… Se posso chiedervelo, voi come ci siete arrivati? Macchina o aereo? Buona giornata! 🙂

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        • luglio 5, 2016 alle 13:55
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          Giorgia se mi parli di zona di Innsbruck… noi siamo letteralmente impazziti per la Valle dello Stubai, ne ho scritto molto poco rispetto alle bellissime escursioni che abbiamo fatto: http://wp.me/p58yIf-vv. — Quanto a Plitvice se puoi ad ottobre secondo me deve essere super! Se solo il lavoro me lo avesse consentito avrei optato per quel periodo. Noi oramai non viaggiamo più in aereo per merito di Frodo, fai conto che da Udine sono (a prenderla lunga e comoda e per stradelle come abbiamo fatto noi) 4 ore di auto. Tu come conti di andarci?

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      • luglio 5, 2016 alle 19:26
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        Noi (io e il mio fidanzato) di solito ci spostiamo in macchina o in treno, ma venendo da Roma la vedo dura arrivare in Croazia facendo tutta una tirata, soprattutto perché, povero, guida solo lui! Però sarebbe bello, magari facendo una sosta intermedia in qualche città del nord che non abbiamo ancora visitato… Ora vedo di organizzarmi! 😉

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    • luglio 5, 2016 alle 21:31
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      Ciao Giorgia, arrivando da Roma e volendo andare a Plitvice fuori stagione (settembre, ottobre, o maggio, giugno) ti consigliamo di seguire i siti della SNAV o Jadrolinija che fanno i collegamenti di traghetto con la Croazia e fuori stagione ormai quasi di regola fanno forti sconti. Se prendi un buon biglietto, metà del viaggio sarà già organizzato – con la sosta intermedia al punto giusto, in mezzo all’Adriatico 🙂

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      • luglio 6, 2016 alle 8:14
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        Bellissima idea arrivare via mare, Giorgia pretenderemo un reportage minuto per minuto, ma a questo punto svelateci anche quale il miglior periodo per ammirare i colori dell’autunno… metà ottobre? Grazie 🙂

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      • luglio 6, 2016 alle 9:59
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        … l’autunno? E con le cascate ghiacciate come la mettiamo? O piene d’acqua in primavera? O come dite giustamente, con i colori d’autunno.
        Deve esserci per forza “il periodo migliore”?
        Il fatto è che il parco di Plitvice è una gita perfetta per un weekend in qualsiasi parte dell’anno, a parte durante l’estate, negli orari di punta (quando li ha visti 90% dei visitatori e ciò nonostante ha trovato i laghi e le cascate bellissimi)

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      • luglio 6, 2016 alle 10:30
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        Non avevo pensato all’opzione traghetto… ottima idea! Tra l’altro l’idea di scendere a Spalato o in un’altra delle città costiere non mi dispiace affatto 😉 Se il mio piano dovesse andare in porto vi aggiornerò in tempo reale!

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  • luglio 5, 2016 alle 11:25
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    Diverse volte ci hanno chiesto se i cani sono ammessi ai laghi di Plitvice e ci ha toccato dare la risposta – da regolamento: sì, obbligatoriamente con il guinzaglio. Ma a parte questo tipo di informazioni “grige e doverose”, come si è trovato Frodo ai laghi di Plitvice? Gli è piaciuto, vero?

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    • luglio 5, 2016 alle 14:02
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      Grazie per la domanda cui rispondo supervolentieri. Credo che in zone altamente frequentate la natura debba essere una priorità e va tutelata. Siamo in tantissimi visitatori ed è giusto che i cani siano al guinzaglio. Per Frodo è stato un paradiso, adora l’acqua ed il bosco, è potuto salire sui traghetti, e c’era tanta ombra per stare sempre al fresco. Gli altri (tanti) cani che abbiamo incrociato erano a loro volta tutti al guinzaglio ed educatissimi. Tutti i caffé all’interno del parco hanno ampi spazi esterni arredati con comodi tavoli, non ho badato se in inverno i cani siano o meno ammessi all’interno. Plitvice si è rivelata un’autentica pacchia per i 4 zampe, parola di Frodo 🙂

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  • luglio 5, 2016 alle 17:44
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    E pensare che non sono ancora andata a Plitvice, nonostante la voglia e la vicinanza, perché credevo che la zona fosse interdetta ai cani! Grazie per la buona notizia, che metterò a frutto verso ottobre, come avete consigliato. 🙂

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    • luglio 6, 2016 alle 8:18
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      Buongiorno Grazia, ti dirò anch’io ero quasi certa che i cani non sarebbero stati ammessi, ho scritto all’ente parco e mi hanno rassicurato in merito, di lì fare le valigie e partire è stato un tutt’uno. Segui pure la conversazione di sopra per scoprire se, per ammirare i colori dell’autunno, sia meglio la seconda quindicina id ottobre o ancora più tardi. A quel punto ci ritroveremo tutti lì 😀
      Buona giornata 🙂

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