Marzo 2008

[Questo articolo si completa con: In viaggio col cane Pro e Cons (Parte II): il lato mitico….]

Col cane si viaggia on-the-road

La prima conseguenza dell’arrivo di Frodo in famiglia è stata “Bye bye airplane”. I cani di media e grande taglia devono viaggiare in stiva, ok se per un trasferimento permanente, ma per turismo no. Sicché le nostre vacanze si sono “accorpate” e trasformate in lunghi on-the-road. Partiamo dal cuore della Basilicata il che significa 1000km solo per raggiungere il confine italiano. Ma sorprendentemente abbiamo scoperto che ne vale la pena, che è fantastico percorrere tutta la strada chilometro per chilometro invece che essere “precipitati” in un luogo come si trovasse nel mezzo del nulla.

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Alberghi & B&B dogfriendly

Occorre organizzarsi un po’ per trovare quelle strutture che accettano i pelosi. La buona nuova è che quasi tutti i siti di ricerca alberghi come booking.com ed Air B&B – ma sempre più anche “siti locali” per la ricerca di agriturismi e B&B – prevedono il filtro “pets welcome”.

Ristoranti e autogrill petwelcome

Voi mi direte che non è un problema se il cane non è ammesso in ristorante può pur sempre restare in albergo. Non è così. Se siete in una grande città tornare a casa a lasciare il cane può essere impresa lunga. Quando fa freddo (lo scorso anno in UK dove sono pochissimi i pub e ristoranti che accettano i cani) non è stato proprio un piacere dover mangiare fuori al gelo. In Austria e Germania, ma in Austria in particolare, col cane puoi entrare ovunque.

In Viaggio col cane? Organizzarsi con creatività

Se contate di visitare un qualche museo di nuovo vi tocca di lasciare il cane in casa/albergo, o fare a turno. Con Giovanni scegliamo di visitare pochi musei ed interni. Se interessano solo ad uno di noi, tanto meglio, se no si fa a turno. Qualche volta alla reception si sono offerti di “tenere” loro il cane pur di farci fare la visita assieme. Sono in pochi ma esistono anche persone così. Poi ci sono cose che proprio vogliamo vedere insieme ed allora cane in albergo, ma ci si sveglia prima per fargli fare una bella passeggiata, ed anche al ritorno, non importa quanto si arrivi stanchi, il cane ha un sacrosanto diritto ad una nuova lunga passeggiata quale ricompensa per essere stato bravo durante la nostra assenza. Sarà per questo che siamo magri magri…

I trasporti locali e i cani: scoprire ogni destinazione da un nuovo punto di vista

Se viaggi col cane scopri tutte le differenze tra paese e paese. In UK pochi pub, ristoranti e alberghi accolgono i cani, in compenso i trasporti ti dicono sempre si: dalla Tube di Londra (ma cercate di prendere sempre ascensori e scale evitando al peloso le scale mobili che potrebbero ferirgli le zampe), ai Mountain Goats dei Lake District, alle navi-taxi della Cornovaglia. A Ginevra, in albergo (dove il pernottamento in centro costa una botta di soldoni) ci hanno “regalato” gli abbonamenti ai trasporti locali per tutta la durata del soggiorno, sono validi per bus e seagull (il metro del mare), cane incluso. A Venezia il cane può salire sul vaporetto, ma per la prima volta, Frodo ha proprio dovuto indossare la museruola. A Parigi il cane non può salire sulla metro ma solo sui treni RER. Dunque attenzione che l’albergo sia non lontano da una stazione RER se volete visitare la città.

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[Questo articolo si completa con la parte seconda: In viaggio col cane Pro e Cons (Parte II): il lato mitico….]

In viaggio col cane Pro e Cons (Parte I): il lato pratico….

9 pensieri su “In viaggio col cane Pro e Cons (Parte I): il lato pratico….

  • settembre 21, 2015 alle 20:21
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    Con il cane è un po’ come con i bambini: c’è chi ti dice “con loro si fa qualunque cosa”, ma poi alcune cose ti risultano talmente pesanti che le eviti lo stesso, alla faccia della teorica possibilità. Dipende anche dalla taglia e dal carattere del peloso. Maya, per esempio, è talmente, terribilmente, assolutamente risoluta ad accompagnarci che non ce la sentiamo di lasciarla in una stanza d’albergo. Penseremmo tutto il tempo a lei, e non staremmo nemmeno tranquilli, perché lei a casa non ha mai rovinato nulla, ma ci ha distrutto tutte le cinture di sicurezza di due auto, e metti che le venga un attacco di nervosismo in hotel… 😉

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    • settembre 22, 2015 alle 8:00
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      Assolutamente vero, senza Frodo viaggeremmo in modo totalmente diverso. Ma se ci sono cose che col cane non puoi fare, poi ci sono una serie di altre cose che puoi fare solo con il cane. Ne riparliamo giovedì col prossimo post. Grazie della visita 🙂

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  • settembre 22, 2015 alle 18:47
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    Qui in Gallura. dove ho lavorato quest’estate è pieno di magnifiche spiagge dog friendly 🙂 e non di quelle brutte che il Comune dice “sono brutte, riserviamole ai cani” ma anche piccoli paradisi nel blu 🙂 pensateci 🙂

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    • settembre 23, 2015 alle 7:43
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      Mi pare che il messaggio sia stato recepito forte e chiaro come da volere del mittente… Verremo in Sardegna, non so quando, né come, ma arriveremo 🙂

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  • settembre 28, 2015 alle 11:54
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    Scusa un attimo: ma quello là in alto è il mio Frodo da piccolo??? Noooooooooooo ma è meraviglioso!! E chi l’avrebbe detto che dopo avreste dovuto trasportarlo versione ingigantita in giro per l’Europa?? 🙂

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    • settembre 28, 2015 alle 22:07
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      Proprio lui in ogni singola foto che vedi in questo come nel prossimo articolo :). Hai perfettamente ragione se all’epoca mi avessi detto che pur di viaggiare con lui saremmo arrivati fino in Gran Bretagna in auto… ti avrei presa per folle! Persone e pelosi speciali… ci possono cambiare più di quanto ci sia dato immaginare! 😉

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    • settembre 29, 2015 alle 7:55
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      Bellissima domanda. Ti posso fornire almeno 3 ragioni. 1) Mio papà (che era uno che barava inventava storie e cambiava finali e mischiava personaggi) mi raccontava le storie di queste creature dai piedi pelosi, solo in età universitaria sfogliando per caso un libro in libreria mi sono resa conto che quei racconti venivano dal Signore degli Anelli. Diciamo che con questo libro ci sono cresciuta. 2) Un bisnonno di Frodo si chiamava Bilbo Baggins of the Shire 3) Frodo non è uno scavezzacollo, anzi è estremamente prudente. Non ricerca le avventure, ma queste continuano a cercare lui… non è questa un’indole proprio da hobbit?

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