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Ci siamo cascati: siamo in una Tourist Trap, spettacolare ma pur sempre una Tourist Trap!

Ecco perché preferisco le Guide du Routard alle Lonely Planet. La Guide ci avrebbe messo in guardia senza mezzi termini, le Lonely Planet in una pretesa imparzialità non ti raccontano la verità dei luoghi. I maledetti delle Guide du Routard d’altronde non si decidono ad andare in versione digitale ed io non posso accumulare chilometri di guide turistiche dentro casa a rischio di restare fuori noi.

Dunque quello che immaginavo uno stradino difficile a trovarsi è un’autostrada. Il parcheggio vasto come una prateria nordamericana. La colonna di visitatori che dal suddetto parcheggio muove verso le cascate ha le proporzioni della V Armata. La Main Street di Eurodisney deve essere meno affollata della strada pedonale che si arrampica verso le cascate. Compaiono come funghi dal nulla una valanga di medio orientali. Su tutta la Glocknerstrasse non ne avevamo mai incontrati ed idem per la Stubaital dove saremo ospiti per una decina di giorni, per nonparlare del resto del mese in Austria.

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Pensieri mai riordinati su burka, veli e conquiste di diritti

Lì sono una folla, la maggioranza dei tantissimi turisti. Io ho un debole per i melting pot, più siamo di diverse culture e meglio stiamo. Ma stavolta non ero presa da simpatia. Chiariamo ancora, non ho nulla contro burka e veli. Credo che ad ogni popolo tocchino le proprie rivoluzioni, che ci sia un tempo giusto per tutto e per tutti. Diamine anche da noi le minigonne hanno dovuto attendere il momento giusto. Nella nostra democraticissima patria il vergognoso “delitto d’onore” ed il “matrimonio riparatore” sono stati aboliti il 5 settembre 1981 e non nel 1800. Per tutto il mio liceo la doppia morale e differenze tra disciplina imposta a figli maschi e femmine era troppo feroce perché io possa pretendere di dare lezione a qualcuno.

Questa è una folla di Medio Orientali decisamente benestanti non di poveri cristi. Vedere gli uomini in jeans e snicker supergriffate (occidentali), Rolex giganti in bella vista accompagnare un nugolo di donnette spaventate e guardinghe, alcune che dal fisico minuto ed atteggiamenti che parevano bambine ma erano trattate come mogli più che come figlie. Chiuse nei loro Burka totali e tutti neri, gridare spaventate alla presenza di Frodo (al guinzaglio ed a distanza). I maschi a fare i bulletti. Sinceramente non mi è piaciuto, non ho gradito affatto, e mi è parso tutto degno della più grande ipocrisia. Per tutto il resto del viaggio avrei continuato a chiedermi chi fossero e da dove fossero arrivati. Comunità residenti? Fatico ad immaginarli turisti…

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Austria – Krimml Wasserfall e disorientanti burka
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10 pensieri su “Austria – Krimml Wasserfall e disorientanti burka

  • settembre 3, 2015 alle 21:16
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    Visto che ne parli: ma non è curioso il terrore/schifo che molti stranieri dimostrano nei confronti dei cani? Non solo stranieri, in realtà… Vent’anni fa in Calabria la mia Kami (un’akita) faceva scappare donne e bambini neanche fosse un troll… 😉

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    • settembre 22, 2015 alle 10:04
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      Grazia mi sono persa diversi commenti per strada durante il viaggio, perdonami. Quel che dici calza proprio a pennello con quanto ci è accaduto questa estate. Quando sono venuti i nostri ospiti dello scambiocasa a luglio, li abbiamo portati sulle Dolomiti Lucane e poi al ristorante. Uno dei commensali ha preteso che uscissimo dal ristorante perché inammissibile mangiare con un cane in sala, siamo finiti su un’afosa veranda, se non ci fossero stati gli ospiti, mi sarei alzata ed andata via 🙁

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      • gennaio 17, 2016 alle 9:24
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        Ho fatto un Capodanno a Venezia, incontrandoci con un amico del mio moroso che è dei dintorni. Con lui c’erano altri amici, proprio della Basilicata. Li ho detestati, perché uno di questi era sconvolto dalla presenza di un piccolo cagnolino, che era dei gestori della trattoria. La fidanzata gli suggerì di prenderlo a calci; io feci notare che il cagnolino – che poi non dava fastidio, stava per fatti suoi sotto ad un tavolo vuoto – era dei proprietari: avrebbero preso a calci lei e il suo ridicolo fidanzato. Chissà perché si sono zittiti! Ad ogni modo, da padroncina di cani, ho assistito a scene ridicole e tragicomiche, senza equilibrio; tuttavia, ho notato il contrario: gli stranieri mi sembrano più abituati di certi italiani. Ad ogni modo, il vostro cagnolone è bellissimo!

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        • gennaio 17, 2016 alle 22:54
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          Tristezza infinita! La situazione in Basilicata è migliore a Matera e Maratea (dove arrivano i turisti), nell’interno siamo ancora agli albori della civiltà 🙁

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    • gennaio 17, 2016 alle 9:25
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      Ecco appunto….ridicoli. Gli uomini, poi, mi sembrano i peggiori!

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  • settembre 15, 2015 alle 9:49
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    La comunità turca austriaca è molto grande. Poi credo ci siano molti turisti che vengono a trovare i parenti, in visita.

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    • settembre 18, 2015 alle 9:39
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      I turchi che ho avuto modo di conoscere finora sono molto laici, cioè separano molto la religione dal loro viver quotidiano. Forse sono comunità che hanno custodito usanze più antiche? Come vedevo fare, ad esempio, alle comunità italiane di Glasgow che mi hanno fatto fare un salto nell’Italia anni ’50. Ad ogni modo è stato l’unico giorno ,di un mese di viaggio in Austria, in cui abbiamo visto così tanti veli integrali. Grazie della visita e complimenti per il tuo blog 🙂

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  • settembre 15, 2015 alle 9:54
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    Burka che fanno vedere a malapena gli occhi e uomi che sfoggiando orologi da chilo si girano a guardare le gambe nude delle occidentali,sono cose decisamente contrastanti tra loro. …

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    • settembre 18, 2015 alle 9:33
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      Sono abituata a vederli sfilare magari a Londra ma sotto quei veli si intuisce una certa “sagacia e forza” in questo caso, come dici tu, il contrasto uomo-donna ti colpisce come una sberla.

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      • settembre 22, 2015 alle 8:46
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        si si, non è il velo. E’ percepire il contrasto fortissimo tra uomo-donna.

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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