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Inverno 2009

Arriva in profumeria, una fragranza di Annick Goutal dalla bottiglia goudron, come tutte quelle della linea, in un inedito azzurro pastello tanto irresistibile quanto il suo nome: “Ninfeo Mio”. Ne spruzzo un po’ su una touche… e mi ritrovo in un giardino verde, ma proprio verde, probabilmente ricco d’acqua, di agrumi e qualche albero di fico. Note della macchia mediterranea che sono allo stesso tempo aromatiche, inebrianti e portano con sé qualcosa di fresco ed amarostico. È un profumo attuale, eppure sa di bellezza antica, è sbarazzino ma complesso ed intrigante.

Leggo che l’ispirazione per la composizione è nata nel Giardino di Ninfa a …. 70 km da Roma! Ma perché gli stranieri conoscono il nostro paese meglio di noi? Io non ne avevo mai manco sentito parlare. Bah!

Giugno 2014

“Gianni domani si parte per il Lazio”, il momento è arrivato.

Immaginate un borgo medioevale trafficato ed industrioso, che nel tempo si fregia di chiese e mulini sull’acqua, immaginatene le abitazioni in pietra locale, la torre per gli avvistamenti in caso di pericolo, la dimora padronale.

Poi l’invasione, la violenza, la distruzione e infine l’abbandono. Secoli di abbandono. Dalla fine del ‘300, la vegetazione si impadronisce delle rovine, la gente del posto si tiene alla larga dal borgo, dell’antica aria di festa non rimane più nulla. Il tempo e l’oblìo corrono sul fiumiciattolo che attraversa la città fantasma fino alla fine dell’800, quando i Caetani scoprono questo gioiello nascosto.

3 donne della famiglia Caetani si sono succedute e lo hanno riportato ad un nuovo splendore. Hanno scelto di ripulire ma solo parzialmente, di piantare nuove essenze in questo suolo magico dove si acclimatano egualmente piante della tundra e piante tropicali. Hanno messo in sicurezza quel che restava delle antiche costruzioni, esaltando l’equilibrio tra vegetazione e rovine che si è creato nei secoli. Hanno privilegiato un percorso informale ed interventi leggeri, che rispettano quell’aura di mistero e segreto che negli anni si sono appropriati di Ninfa.

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Il Giardino di Ninfa, tra segreti e nebbie del tempo

8 pensieri su “Il Giardino di Ninfa, tra segreti e nebbie del tempo

    • febbraio 2, 2015 alle 9:41
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      Ed è bello in ogni stagione vorrei tornarci in primavera ed un’altra volta ancora in autunno, ma occorre fare i conti con i giorni di apertura al pubblico che sono davvero pochi. Ma anche questo è un modo per preservarne lo straordinario equilibrio che si è creato 🙂

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  • febbraio 2, 2015 alle 11:37
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    Non conoscevo il profumo, ma Ninfa é a tre chilometri da casa mia.. E questa meraviglia mi rende orgogliosa del mio territorio 😊

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    • febbraio 2, 2015 alle 11:49
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      Ma pensa! Un luogo magico davvero 🙂 (come si chiama il tuo comune?). E questa volta c’è da essere orgogliosi anche del modello di gestione adottato.

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      • febbraio 2, 2015 alle 11:57
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        Sermoneta – il cui borgo merita una visita – anche se il Giardino rientra nel comune di Cisterna.

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        • febbraio 3, 2015 alle 10:28
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          Si, abbiamo notato che l’area intera è davvero bella, ad ogni modo prendiamo nota di Sermoneta ed al prossimo ritorno ti porteremo nei nostri pensieri <3

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    • febbraio 5, 2015 alle 22:14
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      Non ce lo aspettavamo neppure noi così bello e le foto non gli rendono affatto giustizia.

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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