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Se mi trattenessi in Gran Bretagna un po’ di più prenderei in un lampo 15-20 kg di peso (non che non sia mai successo nella mia vita). Non resisto al burro di arachidi, rigorosamente quello “crunchy” coi pezzettoni non tritati. Lo sognavo da bambina, quando era virtualmente introvabile, ma ne parlavano Qui, Quo, Qua e le Giovani Marmotte su Topolino. L’ho infine assaggiato quasi 15 anni dopo, ed ancora oggi potrei divorarne vasetti interi al cucchiaio, o spalmato su fette tostate di pane integrale (sono una salutista io).

Adoro il Fish & Chips, anche se solo una volta su 10 ti riesce di trovarne di veramente buono. L’ultima volta l’ho acquistato qui, nel paesello di Bentham, proponendolo a uno scioccato Giovanni come merenda. Era orribile. Dovrei dare più ascolto al mio naso, quando si sente quel puzzo immondo di fritto di balena (balena non ce n’è per niente intendiamoci, ma è un odore di grasso fritto che poco fa pensare ad un olio vegetale), puoi star certa che la frittura è pessima, il pesce cattivo, la panatura di plastica.

Non si sbaglia mai invece coi Digestive al cioccolato, ideali per finire una cena, come dice il nome, scherzo di digestivo non hanno proprio niente. Pericolosissima la Bakery: ogni visita ti porta poi a scoprire un nuovo dolcetto, biscottino, torta, ed io non mi tiro mai indietro.

Quando si fa la spesa di ingresso in una nuova casa, il primo articolo a finire nel carrello (prima ancora del peanut butter) è il burro salato. Noi mangiamo senza sale, ma l’attrazione per il burro salato è per me irresistibile e poi è così giallo e cremoso. Anche qui, la morte sua è sul pane integrale tostato.

Per uno strano inspiegabile mistero, gli inglesi che arance non ne hanno, producono la migliore marmellata di arance al mondo. Le altre sono tutte imitazioni. Puoi scegliere quelle “Thin o thickly cut” a seconda che le scorzette di arancia all’interno le preferisci tagliate più sottili o più grossolane. La peggiore marmellata di arance inglese è pur sempre una lezione di vita.

Ok, vivo a Potenza, magari se vivessi a Roma o Milano, non sarebbe la stessa cosa. Ma in UK impazzisco perché fin nella più piccola cittadina posso scegliere se mangiare Thai, Vietnamita, Medio Orientale, Giapponese o Marocchino. È MasterChef che si materializza sotto le mie papille gustative. Tutti quegli ingrediente strani ed esotici, che fino a un mese fa erano solo nomi evocativi, compaiono su un menu e mi ritrovo ad ordinare più di quanto i nostri non proprio capienti stomaci potrebbero mai digerire.

18) Inghilterra 2014 – Ingordigia Made in England
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8 pensieri su “18) Inghilterra 2014 – Ingordigia Made in England

  • gennaio 20, 2015 alle 12:20
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    Pensa che il burro di arachidi non l’ho mai assaggiato ma è proprio vero, in Inghilterra di trova di tutto!!!

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    • gennaio 20, 2015 alle 12:39
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      Il burro di arachidi è di origine americana, si trova oramai anche in Italia, però io l’ho assaggiato in UK per la prima volta, e me lo concedo quando sono lì. Se ti piacciono le arachidi è da provare certamente. Oppure si può andare in Sicilia per l’equivalente in pistacchi, una crema di pistacchi (leggermente crunchy) che è una esperienza libidinosa, indescrivibile come tutte le esperienze libidinose, va solo provata. 🙂

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  • gennaio 20, 2015 alle 22:07
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    Letto alle 22 mentre sono già a letto, fa venire voglia di andare in cucina!!
    Il burro d’arachidi l’avevo assaggiato per la prima volta in Kenya, e portata una scorta a casa. Dove avevo poi fatto indigestione mangiandone in quantità industriale insieme al cocco fresco sempre kenyota, e quindi mai più toccato.
    La marmellata d’arance inglese è fantastica! Io quando vado ospite in qualche famiglia inglese, ho però l’intestino che richiede giorni prima di adattarsi alla colazione British: tutto quel pane ai cereali e marmellata mi fanno sempre venire una bella colite come regalo di welcome to the UK!
    Riguardo al Fish & Chips, il più buono l’ho mangiato a Cardiff, e lo scorso anno a Liverpool. A me piace tantissimo!

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    • gennaio 21, 2015 alle 8:50
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      Il cocco fresco deve essere una meraviglia assieme al mango e le vere banane come dice Manpreet (amica indiana di origine ma kenyota di nascita). Ma quando sei stata in Kenya? Prima del tuo periodo sabbatico?

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      • gennaio 21, 2015 alle 9:43
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        Buonissimi!
        Sono stata in Kenya la prima volta nel 1999, per un mese, a fare volontariato in un orfanotrofio a Makuyu. La mia prima esperienza di volontariato, che ovviamente mi ha cambiato la vita. La seconda volta anni dopo, esperienza da dimenticare perché andata con un mio ex che ha reso il viaggio un incubo 😮

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  • dicembre 22, 2015 alle 14:28
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    il burro salato…. una droga! Vivo da un anno in UK, e la mia linea ne risente… Ma non riesco a fare a meno di tea con i Digestive al cioccolato (al latte). Pensa, quando torno in Italia li porto a casa! A Firenze mia mamma e mia sorella non riescono a trovarli! =D

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