Bastoncini da Nordic_new

Devi mantenere i tuoi piedi così bene ancorati alla terra che sarà come se avessi quattro gambe invece di due, così vivrai nel mondo…

Eat Pray Love, Elisabeth Gilbert

 

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[Sentiero in pietrisco]

TONG-TONG TONG-TONG TONG-TONG TONG-TONG

[Strada asfaltata con gommini]

CROC-CRAC CROC-CRAC CRAC-CROC CRAC-CRAC

[Sentiero di foglie]

SPLISH-SPLOSH SPLASH-SPLASH SPLISH-SPLASH SPLOSH-SPLOSH

[Sentieri madidi d’acqua, i preferiti per il più peloso di noi 3]

È il ritmico andare dei bastoncini da Nordic Walking.

C’è qualcosa di intimo e rituale nell’indossare i guantini di protezione, quindi chiudere gli strappi dell’imbracatura, stringere i bastoncini tra le mani in un gesto di saluto e quindi lasciarti andare. La tecnica del Nordic prevede che non si tenga stretta fra le mani l’impugnatura dei bastoncini durante la camminata. Piuttosto, poggiando i bastoncini a terra, la spinta la dai sfruttando il lacciolo in un ritmico (la parola ritorna) aprirsi e serrarsi delle mani. Non sei tu che tiri il bastone, è una danza in cui quello si muove da sé tra il terreno e la spinta delle tue braccia. Un equilibrio di energie che si rimandano l’una all’altra…

Ecco durante la lunga pausa natalizia (pausa lavorativa) quel che più mi è mancato sono stati proprio loro, i miei bastoncini. Il senso di libertà, il camminare e guardare quel cielo sopra la testa (ed in Basilicata abbiamo un cielo magnifico), e respirare e sentire l’aria ora gelida, ora umida e bagnata, ora tiepida e dorata entrarti giù nei polmoni.

Io non credo di essere portata alla meditazione, ne soffrirei troppo, ho una mente irrequieta. Ma i bastoncini conciliano ad una meditazione in movimento. Cominci piano, ed ogni sorta di pensiero ti entra ed esce dalla testa, poi man mano che respiro, andatura, movimento di braccia e gambe si allineano (per volontà loro, mica mia), la mente va oltre il ritornello degli infiniti “devo andare in banca, chiamare l’agente, rivedere lo scadenzario, chiamare la cliente che è arrivato il prodotto”. Non si smette mai di pensare, almeno io, ma i pensieri vanno per i fatti loro, ed io sono un tutt’uno con i bastoncini, con la terra su cui poggiano, con il cielo, le nuvole, la pioggia ed il sole, il pennacchio felice della coda di Frodo che mi apre la strada, la presenza di Giovanni, ed il suo TOC-TOC   TOC-TOC TOC-TOC TOC-TOC

TONG-TONG TONG-TONG TONG-TONG TONG-TONG

CROC-CRAC CROC-CRAC CRAC-CROC CRAC-CRAC

SPLISH-SPLOSH SPLASH-SPLASH SPLISH-SPLASH SPLOSH-SPLOSH che si unisce al mio…

Eccomi sono tornata.

La donna a 4 gambe, ovvero passeggiare con i bastoncini da nordic walking

7 pensieri su “La donna a 4 gambe, ovvero passeggiare con i bastoncini da nordic walking

  • gennaio 22, 2015 alle 9:46
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    Anche qui in Germania li usano tantissimo…io li ho provati ma non mi hanno fatta impazzire…forse non li ho usati nel modo giusto…Buone passeggiate esploratori… 🙂

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    • gennaio 23, 2015 alle 23:22
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      Quando li ho visti usare proprio in Germania ad un andatura di marcia spinta e con un tale ardore a non perdere il ritmo di marcia…. li ho odiati! Poi abbiamo cominciato ad usarli con le ciaspole per un maggiore equilibrio e di lì l’avvicinamento al nordic (a modo nostro) è stato naturale…

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  • gennaio 22, 2015 alle 12:13
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    Ricordo che quando andavo a fare passeggiate in Trentino (adesso è veramente troppo che non ci vado!) li utilizzavano un po’ tutti. Non so, io credo di averli provati una volta e trovo scomodo non avere le mani libere però immagino che se li si sa sfruttare bene diano un bel sostegno 🙂

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    • gennaio 23, 2015 alle 23:28
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      Non li userei mai per altre situazioni se non passeggiate in tranquillità, gli attacchi si sganciano con un pulsantino che trovo comodo per fare le foto senza togliere ogni volta tutta l’imbracatura. A me che sono brava a salire e imbranatina a scendere un sostegno in più, come dici tu, è un’altra ragione che me li fa amare. Grazie della visita 🙂

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  • gennaio 22, 2015 alle 18:18
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    Che meraviglia questo post, mi ha lasciata con la tranquillità addosso. Con quei suoni onomatopeici mi sembrava di stare là con te, e con te tornare a casa.
    Oggi avrei proprio bisogno di quei bastoncini, ma poichè non li ho – e visto che la meditazione fa invece per me, che ho la mente inquieta ma mi sto esercitando a calmarla -, vi leggo e sto meglio.
    E poi è meglio che non li abbia, oggi: potrei darli in testa al primo che passa (Hamed compreso – meno male che non passa) 🙂 (vado a meditare, và, che è meglio!)

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    • gennaio 23, 2015 alle 23:31
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      C’è poco da fare: a ciascuno la sua strada ed i mezzi per percorrerla. Però i bastoncini puoi suonarli in testa a qualcuno, che quando ci vuole ci vuole! Hmmm di ad Hamed di comportarsi bene che un esercito di donne determinate ed arrabbiate sta per sbarcare in Oman per fare la guida su invito di qualcun…a. Buon fine settimana Eli e grazie di tutto <3

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      • gennaio 25, 2015 alle 10:10
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        Ah ah ah infatti: è avvertito!! (ma… ti unisci anche tu al gruppo GIO – Guide Italiane in Oman? 😀 Evviva! )

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