Matera, vista da Piazza Pascoli
Matera, vista da Piazza Pascoli

A fine ottobre abbiamo deciso di andare a Matera, a portarle, di persona personalmente 🙂 , i nostri auguri: il pomeriggio del 17 ottobre 2014, in un’incontenibile esplosione di gioia, Matera è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019. Per l’occasione ci fermiamo per almeno un pernottamento perché a Matera devi trascorrerci almeno una notte per gustare appieno il soggiorno, anche se ci arrivi da vicino (Potenza dista circa un’ora di auto).

Cripta del Peccato Originale - Matera
Cripta del Peccato Originale – Matera

La mia visita ideale a Matera comincia con la visita alla Cripta del Peccato Originale. Qualche chilometro fuori dalla città. Ogni volta che vengono ospiti, li porto lì prima di tutto, per assaporare il fascino della scoperta, per vedere gli affreschi nella giocosità e pienezza di colori che gli appartengono. Per portarvi dietro il ricordo di quei 100 occhi che di notte guardavano i pastori e riprovare la stessa sensazione in tutte le chiese rupestri che visiterete dopo. Maria Gerardi e l’APT Basilicata le dedicano un racconto molto bello che potete scaricare qui.

Lasciata l’auto ed il bagaglio in albergo, ci si fa prendere dal fascino della città con i suoi palazzi del ‘600 ed ‘800, ma questa volta a tirare sono io, non Frodo. Sempre lo stesso rito il mio, arrivare in Piazza Vittorio Veneto, tra gente che guarda su in alto, e quella seduta al bar con il naso nel giornale, ovunque un diffuso chiacchiericcio, perché questo è il luogo di incontro per eccellenza. Ci sono ragazzi seduti ai bar, anziani sulle panchine, signore con le buste della spesa momentaneamente poggiate a terra, il tempo di un saluto. Qui ci si incontra, si fanno programmi, si commentano le notizie del giorno dalle più frivole alle più gravi.

Ma quel che voglio conquistare dalla piazza è il Belvedere sul suo lato orientale, alle spalle hai la piazza rassicurante ed un attimo dopo hai di fronte uno squarcio di Palestina. Casette di tufo incassate nella roccia, vicoletti e scalette che si rincorrono in continui saliscendi. Facciate, archi di sostegno, terrazzi costruiti tirando fuori materiale di scavo, perché a Matera da millenni l’architettura procede al contrario si costruisce creando il vuoto nel pieno. Una città come una gigantesca scultura creata dall’interno.

Vista sul Sasso Barisano da Piazza Vittorio Veneto
Vista sul Sasso Barisano da Piazza Vittorio Veneto
La rassicurante facciata del Duomo chiude lo sguardo sul Sasso Barisano
La rassicurante facciata del Duomo chiude lo sguardo sul Sasso Barisano

La sensazione di smarrimento, meglio di “deplacement” si ripete ogni volta. Poi lo sguardo risale su quella parete quasi verticale fatta di casette sovrapposte e si ferma sulla rassicurante facciata romanica del Duomo. Fine della vertigine (temporale più che spaziale), almeno finché non abbassi lo sguardo e ricominci da capo… Adoro tutto questo! E lo ripeto pari pari da Piazza Pascoli, qui si fronteggia la gravina, un vero canyon scavato nella roccia, e che ancora di più rende la bellezza di questo presepe naturale.

Artisti al lavoro in Piazza Pascoli
Artisti al lavoro in Piazza Pascoli

Ma la vera magia arriva adesso quando scegliendo le tue scalette o la tua stradella preferita in quel presepe puoi entrarci e farne parte, scegliendo d’istinto quali chiese rupestri e quali musei visitare, in quale ristorante nei Sassi andare a mangiare, su quale terrazzo fermarsi per l’ennesima volta a guardare senza fiato… Ma questo, questo ve lo racconto nel prossimo post, adesso voglio ancora perdermi tra gli abissi di tufo.

Buon week-end 🙂

La Gravina di Matera
La Gravina di Matera
Madonna de Idris: tufo senza soluzione di continuità
Madonna de Idris: tufo senza soluzione di continuità
Vista da Monte Errone
Vista da Monte Errone
Vista da Piazza Pascoli
Vista da Piazza Pascoli: tufo, terrazzi, archi, logge, pareti di roccia, scale: dove finisce la natura e comincia l’opera dell’uomo?
Monte Morrone e Santa Maria de Idris visti da Piazza Pascoli
Monte Morrone e Santa Maria de Idris visti da Piazza Pascoli
Una pausa caffè in Piazza Vittorio Veneto
Una pausa caffè in Piazza Vittorio Veneto
Tra il dentro e fuori, rocce e mura non c'è confine
Tra il dentro e fuori, rocce e mura non c’è confine
Vista dal Duomo di Matera
Vista dal Duomo di Matera
Perdersi tra vicoli e passaggi stretti alla ricera di viste mozzafiato
Perdersi tra vicoli e passaggi stretti alla ricerca di viste mozzafiato
Matera, una vertigine nel tufo
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11 pensieri su “Matera, una vertigine nel tufo

    • novembre 24, 2014 alle 11:22
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      Buongiorno Patrizia, grazie dei complimenti, sulle foto davvero ho da crescere assai… al momento sono solo una “cliccatrice”… Entro fine settimana dovrei pubblicare il post sui geni viaggiatori. Ti dò voce appena online. Buona settimana e grazie della visita 🙂

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    • novembre 24, 2014 alle 23:38
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      Sono contenta ti sia piaciuto, ma da appassionata di terre selvagge vedrai che Matera è la grande porta di ingresso alla BAsilicata. Chiaramente se hai intenzione di venire da queste parti facci sapere. Anche noi abbiamo promesso una visita a Cagliari (e dintorni ovvio) prima del 2019 🙂

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  • novembre 26, 2014 alle 16:22
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    Queste foto e il tuo racconto mi hanno fatto rivivere i momenti passati a Matera. Ci sono stata due volte, una volta anche con Dale, ed ogni volta mi sembra di fare un salto nel passato, dovrei tornarci presto, pensandoci non ci sono mai stata di inverno, magari la prossima volta che sono in Italia 🙂

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    • novembre 26, 2014 alle 22:30
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      E chiaramente se siete da queste parti dateci una …. VOCEEE: ci farebbe piacere conoscervi. Nel frattempo grazie della visita ed al prossimo post 🙂

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    • marzo 7, 2015 alle 12:50
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      Ho visto sul tuo blog molte info Campania, passeremo a visitarti, sto cercando idee per Napoli. A presto 🙂

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  • giugno 10, 2015 alle 10:12
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    Bellissimo articolo e molto interessante! ci stiamo organizzando per un viaggio in Basilicata quest’estate e ci è venuta ancora più voglia di partireeee!!! Matera dev’essere un sogno!

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    • giugno 10, 2015 alle 10:22
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      Ma benvenuti in Basilicata (e sul nostro blog): Matera è davvero un mondo a parte, fate in modo di cominciare da lì e poi di finire il vostro tour a Maratea per qualche giorno di relax in un mare stupendo. Le Piccole Dolomiti Lucane con Castelmezzano e Pietrapertosa, il Volo dell’Angelo, una visita al Cinespettacolo della Grancia a sera, se ci sono giorni un’escursione nel Parco Nazionale del Pollino per vedere i Pini Loricati (e respirare aria fresca…). Se avete bisogno contattami pure per qualche consiglio ad hoc: io sono Roberta e mi trovi a turistipersbaglio@gmail.com. Curiosissima poi di leggere il resoconto delle vostre avventure lucane sul vostro blog 🙂

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      • giugno 10, 2015 alle 10:30
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        Grazie mille Roberta!!! tantissimi spunti interessanti! sicuramente ti contatteremo quando pianifichiamo meglio il viaggio! Grazie 🙂

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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