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Oggi parliamo con Cabiria Magni una delle fondatrici di un progetto alquanto originale: le guide dei ViaggiAutori. Guide di viaggio scritte con il cuore da viaggiatori per altri viaggiatori. Si tratta di una start-up che pur facendo della qualità professionale un elemento chiave delle sue pubblicazioni, ha scelto un percorso dove le parole “rispetto per l’autore” e “condivisione” si ripetono piacevolmente. Si può stare in piedi nel mercato pur puntando ad un prodotto cartaceo, si può pubblicare pur nel rispetto dei diritti di un autore sul suo prodotto. Un’importante lezione, spero di riuscire a trasmettervi tutto quanto questa conversazione con Cabiria mi ha regalato. Felice di avervi incontrato ViaggiAutori!

Vi ricordo che il prossimo Podcast andrà in onda lunedì 26 febbraio, quando incontrerò Giovy Malfiori del Blog EmotionRIT.com. Ne é venuta fuori un’intervista passionale e generosa sul travel blogging ed il crearsi un lavoro indipendente. Giovy ci dirà come gestire un sano rapporto con i committenti,  i “dos” e i “dont’s” per un blogger che voglia abbracciare una visione a medio e lungo periodo della sua carriera, e tanto tanto altro perché è una superprofessionista che non ha paura di condividere i “segreti del mestiere”. 

Le shownotes di oggi sono un po’ lunghe a tratti un po’ intervista a tratti “riassunto”…  questa puntata mi ha dato tanto, e volevo fermarla anche su carta. Ma siamo ben lontani da una trascrizione completa. Insomma nel podcast c’è sempre molto di più e raccontato meglio, nonché dalla voce viva, dell’intervistata 😉

 

CHI SONO I VIAGGIAUTORI?

I ViaggiAutori sono una comunità di persone che hanno la passione per il viaggio e per la scrittura; amano condividere le loro esperienze perché sono convinti che anche questo serva a fare del mondo un posto migliore.

Scrivono di località che conoscono come le loro tasche perché ci hanno vissuto, o perché, nonostante ci siano stati già più volte, trovano sempre un buon motivo per tornare: nelle loro guide ci sono le loro esperienze e i consigli che si sono costruiti strada facendo.

 

GLI INIZI: CABIRIA MAGNI DI TRIP OR TREAT

Trip or Treat il travel blog di Cabiria Magni nasce nel 2012 con il suo primo viaggio (a sorpresa!) a Bali per condividere con parenti ed amici quel soggiorno molto speciale. Il resoconto di quella ed altre avventure nell’Isola di Bali, dove Cabiria è tornata più volte e non come semplice turista è raccontato in un libro dolce, profondo ed avvincente come lei, e che sto leggendo proprio in questi giorni Bali. Appunti e colori dall’isola degli dei.

Nel tempo i lettori del blog sono cresciuti e ne sono nate interessanti collaborazioni con alcune aziende, anche molto importanti. Ma soprattutto, sottolinea Cabiria: attraverso il blog ho potuto conoscere una serie di persone che non avrei potuto incontrare altrimenti @CabiriaM #ViaggiAutori #travelblogger Condividi il Tweet.

Come è nata l’idea dei ViaggiAutori

ViaggiAutori nasce dall’incontro di quattro persone – Gianni Mezzadri, Paola Annoni, Cabiria Magni, e Raffaele Angelillo – prima amici viaggiatori, e poi compagni di progetto.  Discutevamo da un po’ della mancanza di guide con itinerari organizzati, magari esistono tomi di 1000 pagine e non tutti vogliono affrontarne l’intera lettura e poi la fatica di creare un itinerario che chissà se poi mette in fila le cose giuste.

In occasione di un evento cui partecipiamo da anni: un festival dei viaggiatori abbiamo deciso di mettere un itinerario di 2 settimane su carta. E di lì è nata la prima idea di guida.Oggi I nostri itinerari lasciano ampia libertà, sono per viaggiatori indipendenti ma non espertissimi….

L’idea è di dare un consiglio, come se una persona esperta dei luoghi che lì ci ha vissuto o tornato molte volte, ti accompagnasse lungo il tuo primo viaggio in un nuovo paese.

COMPETENZE E SKILLS DEI VIAGGIAUTORI

I testi dei ViaggiAutori sono ben curati, il progetto grafico accattivante. Non si tratta di un prodotto amatoriale ma di una pubblicazione professionale, che mi fa pensare che nel team c’erano già competenze e skills per mandare avanti un progetto del genere e Cabiria mi conferma che:

Ogni componente del team ha un ruolo fondamentale nel progetto c’è chi ha un background importanti nel settore dell’organizzazione dei viaggi che in quello dell’industria grafica e della stampa. Le attività sono pianificate e assegnate proprio sulla base dell’esperienza e delle capacità di ogni singolo componente.

Raffaele Angelillo da 15 anni lavora nella grafica e si occupa dell’impaginato, dell’intero progetto grafico ma è anche il nostro webmaster. Gianni Mezzadri si occupa delle fotografie, è un semiprofessionista. Io e Paola ci occupiamo dei rapporti con gli autori, primo editing, ma anche la gestione dei social media

Per l’editing provvedono Cabiria e Paola, ma c’è anche una revisione esterna, da parte di persone che conoscono bene il progetto. L’obbiettivo è mantenere una struttura uniforme ma che faccia emergere la voce dell’autore. Per noi è importante la voce di chi scrive perché i nostri sono consigli di viaggio su carta . È altrettanto importante però rispettare le linee guida che danno coerenza all’intero progetto

 

QUANTE E QUALI GUIDE AVETE PUBBLICATO E COME SCEGLIETE LE DESTINAZIONI?

Ad oggi abbiamo pubblicato 14 guide cartacee più un ebook. Le prime sono itinerari di 2 settimane, l’EBook su Berlino è la prima di una nuova serie che chiamiamo ” Le guide week-end”.

Come avete scelto le destinazioni?

Abbiamo scelto posti che ci richiedevano molto come blogger, ma anche dove avevamo contatti forti con persone che hanno una grande expertise. Spesso si tratta di persone che vivono in questi posti come per l’Irlanda (scritta da Veruska Anconitano) e la Thailandia (scritta da Andrea Bicini che lì vive da anni e da me).

Quali sono I vostri best seller?

Giappone e Scozia sono due mete assai ambite, sono state scritte rispettivamente da Patrick Colgan del Blog Orizzonti e Beatrice Roat de Nel Cuore della Scozia, lei inoltre ha scritto anche la guida sull’Islanda. Anche California e Thailandia, Islanda e Vietnam si comportano benissimo.

C’è differenza di performance tra guide I cui autori hanno piattaforme web molto consolidate come ad esempio Patrick Colgan e quelli che non hanno una presenza online?

La vendita di un libro può essere catalizzata dalla visibilità online ma in generale, se il prodotto viene recepito come “di qualità”, allora le performance sono sempre alte. I nostri lettori cercano consigli autentici per cui è importante che chi scrive una guida sia credibile e fornisca informazioni veritiere e testate.

I nostri ViaggiAutori sono a disposizione dei lettori per ulteriori consigli ed avvertenze, è molto bello poter garantire questo rapporto diretto tra autore e lettore.

[“Una fatica!” mi lascio sfuggire, ma Cabiria mi risponde imperturbabile:]

Si, ma quando poi il lettore trova il tempo di mandarci una foto del suo viaggio con la nostra guida in mano… sono soddisfazioni!

CHI SONO GLI AUTORI DELLE VOSTRE GUIDE?

 

Gli autori dei ViaggiAutori sono persone che viaggiano in modo autentico, che sono in grado di organizzare in autonomia un viaggio e che hanno avuto esperienze di scrittura di qualità. Può avvenire che hai viaggiato ma non sai trasmetterlo e sintetizzarlo. In realtà non puoi scrivere bene se non hai letto tanto. Dunque sono viaggiatori, lettori e scrittori @ViaggiAutori #guidediviaggio Condividi il Tweet

Sono gli autori a contattarvi o fate anche scouting tra I blog?

Entrambe le cose. All’inizio abbiamo selezionato una serie di autori dei quali conoscevamo le esperienze di viaggio. Oggi abbiamo tante proposte di itinerario che selezioniamo ogni settimana e che provengono anche da persone che poco hanno a che fare con blog e social media.

Cosa fate se un autore non è troppo bravo con le foto? Integrate foto enti turistici o cercate solo foto orginali?

qI nostri autori sono viaggiatori onnivori e capita spesso che alcune foto siano richieste ad altri autori delle guide. Lo chiamiamo photo sharing e a noi piace proprio perché è un modo per fondere le esperienze di tutti. Siamo una community di Viaggiatori ci piace aiutarci.

UN BUSINESS MODEL… FONDATO SULLA CONDIVISIONE!

Le nostre guide sono in cartaceo e solo da alcuni mesi abbiamo aperto le porte al digitale. Crediamo fortemente nella stampa e preferiamo investire risorse nel prodotto e nei contenuti. Ogni autore è pagato sullo stampato e non è legato da nessun contratto editoriale: puntiamo molto su di loro e ci auguriamo che ViaggiAutori possa essere un buon trampolino di lancio per collaborazioni future con le case editrici.

Noi non siamo una Casa Editrice, ma una community di viaggiatori, non c’è contratto e i contenuti restano di proprietà dell’Autore. Non paghiamo sul venduto ma sullo stampato, il rischio ce lo assumiamo noi, e non chiediamo contributi all’autore. Finora i risultati ci danno dato ragione.

Una scelta controcorrente vi tocca stampare, investire in logistica e spedizioni…

Si, ma crediamo nel cartaceo! Le nostre sono guide da tirarsi dietro, da prenderci appunti, riempire di biglietti, cartoline e tutto quanto un viaggiatore raccoglie durante un viaggio @ViaggiAutori #guidediviaggio Condividi il Tweet

COME NASCE UN PROGETTO?

Alcune guide nascono dopo l’analisi dei dati che provengono dal sito o dai sondaggi che periodicamente giriamo ai viaggiatori. Molte altre invece sono proposte che arrivano direttamente da autori e blogger specializzati in una determinata località. La Scozia, ad esempio, ci è stata proposta dall’autrice ed oggi è una delle guide più vendute, a dimostrazione che vale sempre la pena scommettere sull’entusiasmo dei nostri autori.

Da dove si comincia?

Si inizia dalla proposta di itinerario. Ogni proposta viene valutata attentamente prima da noi e poi da un team di persone che conoscono la destinazione. Successivamente verifichiamo l’autore, se le sue esperienze sono autentiche e se “i guest” che ha selezionato sono coerenti con la destinazione, ha tutta la sua libertà di azione e di scelta per andare avanti

Questa dei guest per me è stata una sorpresa che celebra il vostro “spirito di gruppo” nella guida di Berlino scritta da Lucia Elle di un blog che adoro “Respirare con la Pancia“,  ho trovato i contributi di altre due blogger che “conosco” virtualmente: Farah Mesiti di I Viaggi nel cassetto ed Emanuela Vitulli di Pensieri in viaggio. Ed il bello è che so che oltre ad essere grandi conoscitrici della città, sono molto legate si conoscono dagli inizi della loro carriera di blogger. E mi è piaciuto che ciascun guest sia intervenuto su un tema che sente particolarmente suo.

Cabiria approva ed aggiunge “I guest sono valore aggiunto perché guardano a quel luogo da un punto di vista diverso”…

Quali sono gli errori più comuni che un autore può fare nel formulare una proposta?

Spesso ci propongono itinerari poco battuti o con tematiche troppo specifiche. Le nostre guide puntano al grande pubblico e preferiamo itinerari che possano essere fatti un po’ da tutte le categorie di viaggiatori.

3 CONSIGLI PER CHI VUOLE SCRIVERE UN SUO LIBRO DI VIAGGIO

Scrivere un libro non è semplice. Non lo è per gli autori quotati e per chi lo fa di mestiere, figuriamoci per chi ha poca esperienza di scrittura. Bisogna essere consapevoli che una guida subisce diverse correzioni e poche persone sono disposte a veder il proprio lavoro rivoluzionato. Poco importa se si è un travel blogger o uno sconosciuto della rete: scrivere un buon libro richiede tanto entusiasmo e dedizione che non sono caratteristiche comuni da trovare.

Leggere tantissimo e non solo libri di viaggio per confrontarsi con i grandi autori.

Imparare ad accettare suggerimenti e critiche da chi ti revisiona il resto.

3 LIBRI CHE OGNI VIAGGIATORE DOVREBBE LEGGERE

La scelta qui è molto soggettiva, quindi per non scontentare nessuno scomodiamo i grandi classici:

Sulla strada” di Kerouac un libro di viaggio per eccellenza

Patagonia Express” di Sepulveda

Anatomia dell’irrequietezza” di Chatwin.

Ma ce ne sarebbero molti altri!

I BLOGGER PREFERITI DEI VIAGGIAUTORI

Non abbiamo blogger preferiti, ma se proprio dobbiamo fare un nome, allora è VoloGratis di Andrea Petroni: lo apprezziamo molto per come ha saputo trasformare il suo blog in un lavoro a tempo pieno, passando anche per la pubblicazione di un libro di successo e ci piace il suo stile

DOVE TROVIAMO I VIAGGIAUTORI

Sul loro sitoweb 

Sulla pagina Facebook

Su Twitter come@ViaggiAutori 

Su Instagram

 

GLI ALTRI EPISODI DEL PODCAST

Sulla pagina dedicata ai podcast trovate la backlist di tutti gli episodi passati con link alle shownotes per un  veloce riassunto di ciascuno. Nel file audio chiaramente c’è molto di più 🙂

 

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Buona lettura 🙂

I ViaggiAutori, come nasce una guida di viaggio [Podcast #006]

2 pensieri su “I ViaggiAutori, come nasce una guida di viaggio [Podcast #006]

  • febbraio 13, 2018 alle 10:10
    Permalink

    Interessante anche se non ho ancora capito bene come funziona. Io mi sono autopubblicato una decina di guide con Lulu.com (anche in ebook) che vendo sul sito o durante conferenze. Mi piacerebbe capire come poter ampliare le mie possibilità di vendita.
    Un saluto
    Enrico Bo

    Rispondi
    • febbraio 14, 2018 alle 10:20
      Permalink

      Buongiorno Enrico,

      questo episodio più che sul marketing è proprio sulla presentazione di una start-up che ha seguito un modello alquanto insolito.
      Anche se ad un certo punto Cabiria ci racconta qualche elemento della loro strategia di marketing.
      Mentre so un po’ di cose sul mondo inglese degli autori indipendenti, e tanto si trova anche in termini di marketing, non ho ancora trovato risorse e/o autori italiani per parlare del mercato italiano. Ma sto cercando, eh!

      Ho visto che hai un blog. Ma non sono stata capace di trovare un tuo profilo. Da lettrice se devo decidere di acquistare un libro indie voglio conoscere chi è l’autore. Non mi è inoltre chiaro se i libri che scrivi sono dei travel memoir, delle guide, se sono il frutto di tanti viaggi se non addirittura di un vissuto nei luoghi che racconti.
      Come procedono le vendite dal tuo sito rispetto a quelle durante le conferenze?
      Non conosco lulu.com sei obbligato a stampare una quantità minima di libri o è un servizio di print-on-demand?
      Grazie d’essere passato di qui e buon cammino
      Roberta

      Rispondi

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