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Montpellier è la città capoluogo della Linguadoca, ha 540mila abitanti, ma sta crescendo velocemente per la sua ottima qualità della vita, e la vicinanza al mare. Ci siamo capitati in un’assolata domenica di agosto, quando tutti i negozi erano chiusi. Ed a me è una cosa che piace. Non saprei spiegarvi, ma se va bene che a Manhattan tutto sia aperto H24, una autentica città del sud deve fare bella mostra dei suoi ritmi diversi, in cui non tutti i giorni si succedono uguali.

La domenica le serrande tutte, ma proprio tutte calate, invitano a fare altro. A frequentare il mercatino nei Giardini del Peyrou, a sedersi nei bar e chiacchierare, a perdersi nei numerosi parchi in pigrissime passeggiate, a godere insomma di quella celebrata e speciale “luce e magia del Sud”…

C’è chi preferisce l’azione come questi ragazzi che si rinfrescano nella Fontana delle Grazie nella centrale Place de La Comedie, la piazza simbolo di Montpellier, larghissima, battuta dal sole e circondata di bar e caffé.

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O poco più in là, nei giardini di Campo di Marte che fronteggiano il notevole palazzo dei Congressi, c’è chi ha scelto di dedicarsi ad un torneo di palla canestro.

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Il Relax ed i Tavolini all’aperto

Ma per la maggior parte degli abitanti Domenica fa rima con relax. È l’occasione per fare una passeggiata più lunga coi cani, o semplicemente per immergersi nella lettura di un buon libro, allungando le gambe al sole…

Montpellier è un alternarsi di piazzette e vicoli in cui bar e caffé possono schierare eserciti di tavolini cui sedersi comodamente. Da non perdere le due piazzette di Canourgue, inaspettata nel cuore del centro storico, le stradelle si allargano e dei grandi platani ed aiuole ben curate ti accolgono nell’ombra fresca tra antichi palazzi e lo scrosciare delle acque della Fontana dei Licorni. Più goliardica la piazzetta in Rue Fontanon, frequentata dagli studenti dell’Università ma fascinosa anche lei.

Scorci e particolari

Montpellier pagò sulla sue pelle le brutture della guerra, ed in particolare delle Guerre di Religione che nel XVII secolo ne distrussero il patrimonio immobiliare ed artistico. Nondimeno la parte detta l’Ecusson, ha conservato l’antico impianto medioevale a nord della Rue Foch verso la Cattedrale di Saint Pierre. È un piacere guardare i vicoli stretti e lastricati, trovare quale insolita insegna o personaggio fare capolino tra le pareti alte, perdersi in una cascata di edera baciata dal sole…

Porte e Finestre di Montpellier

Preziose o umili che siano porte e finetre di Montpellier hanno carattere. Ecco le mie preferite.

 

La Cattedrale di Saint Pierre

La prima (e temo l’unica) impressione della Cattedrale di Saint Pierre è che sia grande molto grande, ed alquanto insolita per questo suo maestoso baldacchino che ne protegge l’ingresso con due giganteschi torrioni. La Chiesa chiudeva subito dopo la funzione della domenica, dunque non potrò essere io a svelarvi cosa si cela al suo interno.

Alle spalle della Chiesa quello che pare un bel polmone verde nel pieno centro della città. Peccato l’ingresso sia severamente vietato ai cani, ci limitiamo dunque a sbirciare al di là delle mura…

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Montpellier – Giardino Botanico (ingresso vietato ai cani)

Completamente diverso il carattere della Rue Foch, che taglia a metà l’Ecusson, è una strada maestosa, tra palazzi rinascimentali e termina con un inaspettato Arco di Trionfo. Per un attimo davvero credo d’essere a Parigi sugli Champs Elisées ma non appena raggiungiamo il verde della Place Royal du Peyrou c’è un’aria più informale, più vissuta, infinitamente più immediata…

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La Promenade del Peyrou ed Arco di Trionfo – Montpellier

Proprio lungo la passeggiata del Peyrou mi riesce di catturare tutte le mie impressioni dell’intera giornata a Montpellier in 35 secondi di video, rigorosamente non editati – che non ne sono capace. Ma che più li guardo e più mi pare d’esser diventata regista e gli altri tutte comparse che si sono mosse secondo i miei desideri: atmosfera rilassata, quasi indolente, lei vezzosa, Gianni che sbadiglia, la coppia che discute, il bacio… Ho persino una colonna sonora, azzeccatissima!

Riprendiamo il tram che ci riporta al Park & Ride dove abbiamo lasciato la nostra auto. Il giro sul tram comodo e pulito ci fa scoprire la parte moderna della città, quella multietnica, dai grandi spazi verdi curati e bei quartieri residenziali. Ecco se pensate di trasferirvi altrove, ed amate il sole ed il sud, fate qualche ricerca su Montpellier….

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Questo articolo fa parte del nostro On-the-road di casa in casa in un’Insolita Francia del Sud:

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Impressioni di una domenica a #Montpellier, #Linguadoca
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