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Si parte

Per un anno intero a casa esiste solo il prossimo viaggio. Ok sul blog non ne parlo mai, neppure con amici e conoscenti, sono troppo scaramantica. Parlare della prossima partenza toglierebbe energie che invece sono tutte concentrate su quell’unico obbiettivo.

“Eppure, raramente egli parla dei suoi piani. E talvolta gli altri pensano che abbia paura dell’invidia.

Ma il guerriero sa che, ogni volta che parla di un sogno, usa un po’ dell’energia di questo sogno per esprimersi. E se ne parla tanto, corre il rischio di sprecare tutta l’energia necessaria per agire. Un guerriero della luce conosce il potere delle parole.”

Paolo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce.

Gli unici eletti, o vittime a seconda dei punti di vista, sono Giovanni e Frodo, con loro è un continuo “e faremo questo e faremo quello” , “mancano 243 giorni 14ore e 17 minuti alla partenza”. Vedono libri, film e guide accumularsi dentro casa. Poi arrivano mappe e brochure e meno male che il buon internet ha seriamente limitato l’uso del cartaceo.

Una settimana prima della partenza si rompe il salvadanaio, in cui per tutto un anno abbiamo cercato di accumulare qualche soldino, si fa la conta per decidere quante soste potremo permetterci fra uno scambio di casa e l’altro. Quindi cominciano i riti: l’ultima passeggiata in montagna; l’ultima coppetta di fragoline di bosco dal nostro giardino; l’ultima passeggiata con Siva, la compagna di Frodo che vive con i nostri vicini; l’ultima colazione sul patio; persino quando a sera spengo le luci del negozio riesco a farmi venire il magone, il che è davvero tutto dire! Riesco ad essere alquanto morbosa quando mi ci metto, io.

Austria – Partenze: il bello, il brutto ed il cattivo
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7 pensieri su “Austria – Partenze: il bello, il brutto ed il cattivo

    • agosto 16, 2015 alle 9:41
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      Ughetta ho barato un po’: in Austria siamo stati nel 2013, ma il 12 agosto siamo partiti per Geniva prima e Francia poi, e volevo pubblicare un articolo sulle partenze… Ed ho riciclato questo: cascava a fagiolo.

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  • agosto 12, 2015 alle 10:04
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    Roberta, io sono come te e la mia è scaramanzia, soprattutto per il prossimo viaggio: parto sabato e solo questa settimana ha iniziato ad accennare che “parto sabato” appunto, ma per annunciare la destinazione aspetterò di essere in aeroporto 😀
    Però non ho nessun rituale pre partenza: non so cosa succede ogni volta, ma mi ritrovo sempre a fare tutto all’ultimo momento..

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    • agosto 16, 2015 alle 9:38
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      Ho appena letto il tuo post di quella terra mitica che è l’Islanda, mi fai sognare sempre. Per il momento con Frodo siamo sul solo continente, eccezioni fatta per Gran Bretagna l’estate scorsa. Ad ogni modo tra scaramantiche ci intendiamo. È questa la ragione per cui non ci sono #traveldreams nel nostro blog. Ma adoro chi riesce a coinvolgerti nei suoi progetti di viaggio pre partenza. Come sempre siamo belli perché tutti così diversi 😉

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  • agosto 12, 2015 alle 10:08
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    Ahahah, la faccia di Frodo nella foto è bellissima! Sembra stia chiedendo “Allora, partiamo o no? Ormai la conosco a memoria la guida su Vienna…” 😉 Buon viaggio a tutti e tre!

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    • agosto 16, 2015 alle 9:33
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      Eravamo ancora nel cuore dell’inverno, come vedi dal camino acceso, ma è il periodo migliore per leggere e sognare. A Frodo più che Vienna è piaciuta la Stubaital, con delle lunghe passeggiate tra i Rifugi di montagna. Ne parleremo mano mano 🙂

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