Nostalgia dei bastoncini a chiusura di giornata...

Non so se capita anche a voi, ma molti dei posti che decidiamo di visitare sono scelti in base al … nome e magari la posizione fuori mappa. Da anni c’è un puntino, su una mappa molto approssimativa di Matera, che ha attirato la mia attenzione: Cristo La Selva, una delle millemila Chiese Rupestri disseminate nel Parco Regionale della Murgia. Quando abbiamo visitato la città in ottobre all’ufficio informazioni mi hanno detto che è raggiungibile solo con guida, ma che sarebbe servito un preavviso di qualche giorno per poter organizzare l’escursione nel week-end. Next time, la prossima volta. Ci godiamo il nostro week-end a Matera, ma poi al tardo pomeriggio propongo a Giovanni e Frodo di partire quei 30 minuti prima del previsto e tentare di capire almeno in quale area dovremo cercare la prossima volta.

Le informazioni che abbiamo sono davvero poche e dopo aver girato e rigirato la macchina più volte, mi impongo con Giovanni “Chiedo informazioni” un’affermazione che per lui ha sempre il sapore della sconfitta più umiliante, il perché poi non saprei spiegarvelo. Mi lancia un’occhiataccia tra lo scontroso e l’offeso ma anche provocatorio perché di gente al crepuscolo in campagna non ne abbiamo vista affatto. Non sa che io ho il mio asso nella manica: all’andata avevo notato la luce accesa in un capannone. Colpo di fortuna, il signore gentilissimo conosce il posto e ci indica la strada da percorrere a piedi, la macchina possiamo lasciarla proprio lì. Il buio sta arrivando, ma dovreste farcela non è lontano, ci dice fiducioso. “Non è che sconfiniamo nella proprietà privata di qualcuno (e ci tira un’allegra schioppettata nella schiena)?” l’ultima parte la penso ma non la dico. “Si, è tutta proprietà privata, ma potete andare tranquilli” “Vabbè, male che va ci porterai sulla coscienza” non dico nemmeno questo.

Impugniamo i nostri “mazzarielli” e via. Seguiamo una prima stradetta ampia, superiamo il ponticello che scavalca la gravina, avanziamo tra gli ulivi e benché sia ottobre inoltrato siamo inondati dal profumo di ruta ed origano selvatico (quest’ultimo credo sia rifiorito con il caldo delle ultime settimane). È la macchia mediterranea dell’entroterra, saremo lontani dal mare, ma gli odori sono quelli tipici del nostro sud.

Alla ricerca del sentiero fra gli ulivi

Man mano che procediamo la gravina da larga ed ampia diviene un vero e proprio canyon. Il nostro sentiero prosegue tra gradini scavati nella roccia e sale parallelo a ridosso della gravina, è quasi da vertigine.

Una scaletta tra le rocce

a ridosso della Gravina Più a strapiombo di quanto dicano le foto...

Il sole è andato via da un po’, ma Frodo va avanti convinto, “Gianni forse abbiamo giusto il tempo per tornare prima che cali il buio, la cercheremo meglio la prossima volta” “Guarda!” mi fa lui tirando su lo sguardo. Non ci credo: aggrappato alla roccia, anzi immerso nella stessa, dritto sopra le nostre teste sbuca un campanile e, di sotto, roccia e chiesa sono confuse l’una dentro l’altra come in un abbraccio.

È una piccola chiesetta, qui tra i profumi, qui sul bordo della gravina. Non occorre che abbiate un preciso credo per sentire l’energia dolce e spirituale che la avvolge. Per un po’, un bel po’ Frodo incluso, rimaniamo inchiodati lì attoniti a guardare in alto tra le fronde, quasi che muovere un passo, proferire una sola parola possa rovinare l’incanto. Solo riecheggia quel “Guarda” e poi il silenzio. Sì “Guarda”, ma non solo con gli occhi, con il naso a catturare l’odore del verde e dell’acqua, ascolta i grilli, l’acqua che scende, tocca con le tue mani queste rocce questo tufo che tanto possono ospitare. Guarda con la mente e vedi chi quassù centinaia di anni addietro veniva a vivere e pregare, contentandosi di poco e vedeva tutto quanto è di fronte a te, oggi, adesso. Siamo fatti della materia di cui sono fatte le stelle, ci portiamo dentro un anelito all’infinito, all’immateriale anche se mi pretendo una mera miscredente.

Poi alziamo lo sguardo ed eccola lìQuando ritorniamo alla macchina è buio. Il signore ci viene incontro, ci chiede se siamo riusciti ad arrivare. Gli racconto della magia di quel posto. Lui è felice. Ma io stupita gli chiedo “io sarei gelosissima, non avrei mai indicato la strada di un posto del genere al primo che passa”, lui indica i nostri bastoncini, i nostri scarponcini da escursione e dice “no quelli che arrivano così capiscono sempre”. E ci svela che la chiesa ricadeva tra le sue proprietà che poi la ha ceduta al Comune di Matera. “Come lei era il proprietario?” e lui subito mi corregge più che proprietario al massimo ci si può sentire il custode di un posto del genere, appartiene a tutta la comunità non ad un singolo. Ancora d’estate c’è una sentita processione, un giorno di festa, in cui dal vicinato si viene a pregare qui”.

Io fino ad oggi ho sempre tifato – e tifo ancora con tutte le mie energie – per Matera 2019, per l’arrivo dei turisti, perché questa nostra regione possa essere un po’ più conosciuta ed aprirsi al mondo. Ma mentre rigiravamo con la macchina tra le campagne abbiamo trovato vere discariche all’aria aperta. Qui, su suolo privato, neppure una cartaccia. E poi vi immaginate voi frotte di gente chiassosa che risale per la gravina invece di ascoltarne il silenzio. E quella stradina stretta, e quella chiesa piccola piccola quali numeri di visitatori possono reggere? Ecco io spero che Matera 2019 insegni anche questo ai suoi cittadini ed a tutti noi lucani, a sentirci non proprietari ma custodi gelosi di quel che abbiamo, pronti a condividere i nostri piccoli e grandi gioielli con le persone giuste e senza snaturarli.

P1140681 Cristo la Selva Anche qui occorrerà tornare di giorno con più luce...

#Matera2019 – Cristo la Selva nel Parco delle Chiese Rupestri

12 pensieri su “#Matera2019 – Cristo la Selva nel Parco delle Chiese Rupestri

  • aprile 30, 2015 alle 9:46
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    Che meraviglia questa escursione e la chiesa che siete riusciti a trovare 😀 anche io amo scovare posti difficili da trovare. Anche qua in Sardegna esistono quei puntini sulla mappa che non sai se si possono raggiungere o meno e quindi ti avvii un po’ titubante e quando alla fine li trovi, dopo mille peripezie, wow. Voi però avete anche Frodo che vi da il passo 😀 Vorrei visitare questi posti con voi, li trovo bellissimi e poi ci piace fare le stesse cose 🙂

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    • maggio 1, 2015 alle 8:14
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      Guardando le tue foto sempre meravigliose, ci siamo ben fatti un’idea che la Sardegna sia proprio da esplorare. Verrà il momento… E, non vorrei sbagliare, ma verrà anche il momento in cui ti porterai dietro una dolcissima “Frodolina” a macinare chilometri assieme… 🙂

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  • maggio 2, 2015 alle 0:34
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    Questa è una vera chicca !
    Grazie per mostrarci questi piccoli gioielli.
    Max

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    • maggio 5, 2015 alle 9:50
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      Grazie a te Max per essere passato di qui. Durante il fine settimana siamo stati a Maratea invece, e pensavo proprio che quella lunga serie di curve e pareti di roccia a strapiombo sul mare ti piacerebbero proprio…

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      • maggio 5, 2015 alle 9:52
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        Eeh sì… forse ho capito di cosa parli perchè le ho viste in tv fatte in moto ed una volta forse vi è passato pure il Giro d’Italia… Grazie. Un abbraccio.Max

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  • maggio 13, 2015 alle 13:35
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    Bellissima escursione, non conoscevo questo lato “selvaggio” della Basilicata 😉
    E’ proprio vero che ogni regione nasconde dei meravigliosi segreti, bisogna soltanto avere la voglia e la pazienza di scoprirli… complimenti per il vostro sito, Frodo è di una tenerezza e simpatia uniche 😉

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    • maggio 13, 2015 alle 22:10
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      Ciao Giorgia, sono contenta tu abbia scoperto un angolino di Basilicata attraverso questo post. Devo dire che tra le tante cose che ci mancano… non c’è la wilderness, che anzi è fin troppo poco fruibile per i turisti come per i locali. Vorrei avere il tempo di scriverne di più. Ed a proposito che carino il tuo blog: dacci dentro 🙂

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      • maggio 14, 2015 alle 9:35
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        Grazie per l’incoraggiamento e per essere passati a dare un’occhiata! Anzi, se conoscete altri posti così da quelle parti, mi piacerebbe leggere qualcosa a proposito 😉 Buona giornata!

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        • maggio 14, 2015 alle 9:54
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          Buongiorno Giorgia, ieri sera mi sono divertita davvero a fare due passi sul tuo blog. Se hai voglia di scoprire un po’ di Basilicata qui trovi una delle passeggiate preferite di Frodo a 15-20 minuti di auto da casa: http://wp.me/p58yIf-aV. Qui invece una ciaspolata a Sellata, un altro gruppo di montagne a 40 minuti da Potenza: http://wp.me/p58yIf-aV. Buona lettura.

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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