Capo Palinuro, passeggiata al faro

Il Parco Nazionale del Cilento è stato definito “il parco che va dal corallo al faggio”, alludendo alla sua impressionante eterogeneità.

Dall’ampio tratto sul mare in una sorta di promontorio mozzato, che va da Scario ad Agropoli, il parco si spinge all’interno inglobando paesini deliziosi e dimenticati, fino a spingersi sulle montagne che circondano la Certosa di Padula, e più a Nord i magnifici Monti Alburni. Appunto dal Corallo al Faggio con tutto quel che ci corre in mezzo.

Siamo lontani dal fornirvi una guida esaustiva, ma sul nostro Taccuino di Viaggi ho trovato annotate alcune destinazioni che più ci sono rimaste nel cuore. Talune un po’ più note, altre davvero poco conosciute.

Se potete cercate di evitare l’altissima stagione almeno per le località più vicine alla costa, le zone più interne possono essere invece una piacevole sorpresa anche in pieno agosto.

 

1) Cilento – Il Borgo Fantasma di San Severino Centola

Borgo Fantasma di San Severino di Centola - Cilento

Un borgo fantasma che vanta origini antichissime, si dice i primi cenni del paese risalgano al VII secolo dopo Cristo. Oggi, ben conservato, aggrappato tra le montagne cui ultimi resti di mura lo tengono attaccato, è una piccola deliziosa meta da cui lanciare lo sguardo al resto del territorio. Raggiungere l’antica chiesa e far suonare ancora una volta, una, quella campanella lasciata lì per noi, visitatori curiosi, rispettosi, e un po’ sognanti di tempi che cambiano, di epoche passate, collezionisti di vicende di uomini come di storie di fantasmi…

 

Ve ne abbiamo parlato qui:

San Severino di Centola, un Borgo Fantasma nel Cilento

 

2) Passeggiata al Faro di Palinuro

Capo Palinuro, Passeggiata al Faro,

Palinuro è un non proprio romantico agglomerato di case, ristoranti e caffé. Il porticciolo è semplice, ma ha il fascino di tutti i posti di mare. Ma la vera rivelazione è stata questa passeggiata verso il faro, in realtà i fari sono due entrambi chiusi al pubblico e di proprietà dell’esercito.  Ma la camminata lungo quell’ultima lingua di terra, col mare che ti circonda da ogni lato, quella si è memorabile.

 

3) Marina di Camerota

Marina di Camerota

Anche in questo caso prima ancora che il paese, sono belle le spiagge di Marina di Camerota. E trovarle vuote in fuori stagione è uno spettacolo.

 

4) Ponte dei Normanni a Schiena d’Asino

Parco Nazionale del Cilento, Ponte a Schiena d'Asino

Ci avventuriamo nella parte più interna del Parco, quella più selvaggia, quella dei piccoli borghi e la natura che tutto avvolge. Ci lasciamo Vibonati alle spalle direzione Morigerati. Lungo la strada questo antico ponticello a schiena d’asino è una tentazione troppo forte per non fermarsi ad esplorare. Il passaggio nella gola profonda è solo un primo indizio di quel che sta per arrivare…

 

5) Morigerati

Parco Nazionale del Cilento Morigerati, Borgo Storico

Morigerati è un paesello delizioso. Piccolo piccolo, ma ha tutto quel che un paese può desiderare. Un castello, una chiesa madre con un meraviglioso terrazzo che guarda sul Cilento, un intrico di vicoletti da esplorare, ed un’esplosione di vasi e fiori per le stradine interne a rallegrare archi e portoni.

Ma c’è ancora di più perché qui a Morigerati il Bussento ha deciso di tornare alla luce.

 

6) Incontrare il Bussento che era sparito sotto terra

Parco Nazionale del Cilento Morigerati, Mulino Risorgenza del Bussento

Ci sono posticini magici in cui continui a tornare e tornare un’estate si, ed un’altra pure. Quest’oasi del WWF è nata intorno ad un canyon tra rocce ed una vegetazione quantomai lussureggiante e vigorosa fatta di felci, muschi e liane anche quando si è in piena estate. Qui il Bussento, il fiume cilentano che ad alcuni chilometri di distanza si inabissa sottoterra in un percorso misterioso e sconosciuto, ebbene proprio qui il Bussento decide di tornare alla luce. Ed in un percorso avvincente si entra fin nelle fauci della grotta in cui il fiume ricompare. Spettacolare.

E se ancora non fosse abbastanza il percorso continua tra passerelle e ponticelli di legno sospesi su corsi d’acqua trasparente e gelida. Si visitano ancora l’antico mulino ad acqua, Il Museo ed il centro informazioni che ha adottato salvandole una intera famiglia di galline che aveva avuto una vita triste e buia…

Che dire? Frodo adora venire qui. Ricordiamoci solo di rispettare il silenzio e la pulizia di questi luoghi speciali 🙂

 

7) Sentire l’acqua che scorre fra i capelli di Venere

Parco Nazionale del Cilento Casalatto Spartano, Capelli di Venere

Per cercare questo altro posticino dirigetevi verso Casaletto Spartano, e poco dopo troverete le indicazioni per i Capelli di Venere. Qui un nuovo percorso con passerelle di legno, la visita all’interno del Museo Mulino, ed infine sotto un altro ponticello a dorso d’asino, ecco massi ricoperti di muschio verde e folto tra cui cascano acque scroscianti e limpide anche in pieno agosto. Ed all’uscita una fontana pubblica in cui gustare il tutto.

 

8) Sicignano degli Alburni

Sicignano degli Alburni, il Castello - Cilento

Un autentico paesino di montagna, cui si deve proprio voler arrivare. Ospitale tanto, buona la cucina. Noi vi consigliamo il ristorante “Si ma quant sit?” – Si, ma quanti siete – e se entrerete a chiedere se c’è posto invariabilmente vi risponderanno: “Si, ma quant sit?” Cucina casareccia.

Bella la chiesa madre, in cui hanno fatto entrare anche Frodo e che dunque merita una visita anche solo per quello. E poi su al Castello, tra le rovine suggestive si alzano possenti le pareti dei Monti Alburni.

 

9) San Giovanni in Fonte

San Giovanni in Fonte

Come sempre il meglio lo lasciamo alla fine. Una scoperta recentissima che ci ha tolto il fiato e riempito l’anima di meraviglia. Un’antica chiesetta sorta su acque sorgive. Ogni suo ambiente è invaso dall’acqua da centinaia di anni, una passerella interna sospesa sull’acqua consente di visitare gli interni con alcuni affreschi e volte spettacolari.

Fin dal V SEC DC, ci sono documenti che parlano di un battistero costruito proprio su una sorgente naturale. Il battistero nei secoli fu poi ceduto prima ai monaci Benedettini poi ai Cavalieri di Malta che gli diedero l’aspetto attuale.

Il posticino è davvero piccino piccino picciò, ma grazie e bellezza non si misurano in metri quadri.

é un posticino tanto delizioso quanto delicato. Non lasciate qui nessun segno del vostro passaggio.

 

San Giovanni in Fonte

 

Mappa delle nostre destinazioni

 

Altre informazioni sul Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano

Sitoweb del parco: Cilento e Diano

Morigerati Area WWF: Risorgenza del Bussento

Ricordate anche in piena estate di portare calzature comode specie per visitare l’Oasi di Morigerati. Il cammino è breve (circa 45 minuti) ma la discesa (e quindi la risalita) sulla mulattiera alquanto ripida non è affatto agevole per chi pretende di avventurarsi con ciabatte e ciabattine da mare.

In caso di pioggia proprio ad evitare pericolose cadute e scivoloni (oltre che la piena) il percorso può essere chiuso al pubblico. 

In caso di tempo dubbio, meglio telefonare 🙂

Compagni di Viaggio

Turisti per Sbaglio, Marina di Camerota

E finisco con due tipacci sempre pronti a lamentarsi che li faccio sgroppare troppo. Non ci cascate. Sono solo due attorucoli!

Parco Nazionale del Cilento: 9 Posticini Insoliti da Esplorare

Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!