Il quartiere di Amsterdam Noord è stato il nostro quartiere di residenza (grazie allo scambio casa) per il nostro intero soggiorno ad Amsterdam. Da turisti avremmo optato per il centro storico e vicinanze, ma lo scambiocasa invece ti proietta dove vivono i residenti, gli Amsterdammers… veri.

Amsterdam Noord è uno dei “quartieri nuovi” della capitale Olandese. Nel 1876 l’ansa nord del fiume IJ venne drenata ed il corso del fiume reistradato per avere nuova terraferma su cui costruire. In quegli anni serviva spazio per nuovi cantieri e nuove industrie, e di conseguenza anche nuovi alloggi per personale ed operai. Grazie al lavoro di urbanisti ed architetti, fin da subito si pensò al verde, a costruire rioni fatti di case magari semplici, ma basse e circondate da parchi e giardini. Ampi viali e piazze.

Oggigiorno Noord è un quartiere estremamente variegato per le tante etnie che lo popolano, un autentico meltingpot piuttosto che etnie segregate. Ci sono orti comuni, condomini moderni e razionali, parchi e poi villaggi che la città ha inglobato man mano che avanzava…

 

La Stazione Centrale di Amsterdam

Un giro ad Amsterdam Noord è un modo per visitare la neogotica Stazione Centrale (1889) progettata da Petrus Cuyper, autore anche del Riksjmuseum.  Fermatevi a guardarne la siluette esterna e poi la sala centrale liberty, dai mille decori ed il suo orologio… alla Cabret. Quindi attraversate la stazione in tutta la sua lunghezza spingendovi verso il fiume. Questa parte ariosa e luminosa è la parte moderna, che ha consentito di creare un vero e proprio hub dei trasporti dove le diverse modalità di viaggio (che includono barche e bici) si integrano perfettamente. Appena fuori, al di là dell’IJ, la vista si apre su Amsterdam Noord, più riconoscibile da quando le sono stati concessi dei veri e propri landmark ad animarne lo skyline. Si tratta dell EFE (Eye Film Museum) e dell’A’Dam Tower.

Il traghetto per Portplein – Amsterdam Noord

È l’occasione per attraversare l’IJ con i traghetti gratuiti che percorrono diverse rotte. Io consiglieri di partire dapprima con il traghetto per PortPlein e di tornare invece con quello di Buiksloterweg così da fare un giro ad anello lasciando la visita alla torre di A’Dam  per il tramonto…

Dal traghetto guardate la facciata posteriore della stazione, ma anche la Concert Hall, la Bimhuise, e poi perdetevi nelle acque scure dell’IJ. La traversata dura pochi intensi minuti, il servizio è continuo (ogni 10-15 minuti fino a notte inoltrata). Il traghetto si riempie di moto, bici e passeggeri, sono tutti olandesi e pochissimi turisti a passare di qui…

Prima di arrivare perdetevi con lo sguardo nel delizioso porticciolo di Sixhaven a sinistra del molo di arrivo. Se ne vedono barche e case galleggianti. Si trova subito alle spalle della chiusa, tra stradette che hanno il sapore di altri tempi…

Amsterdam Noord

Poi torniamo al molo, diamo un’occhiata al percorso lungo l’IJ ed al Wilhelmina dock in una giornata di sole il posto ideale per un primo caffè. Di sabato e domenica gli orti di fronte si popolano di Amsterdammers di ogni età che spingono carriole, imbracciano zappe, rastrelli e pale e si danno da fare a coltivare ogni tipo di vegetale idoneo queste latitudini. Nelle vicinanze dell’attracco, invece piegando a destra su SixHaven Weg, si raggiunge il NoorHollandisich Kanal con la sua chiusa. Può essere un divertimento quasi infantile vedere il ponticello pedonale che si apre per fare passare una più o meno grande imbarcazione, ma anche l’occasione per fare due passi per stradelle che paiono già di campagna, o di villaggio…

Per il nostro itinerario occorre invece tirare dritto dal molo verso l’ampia Meeuwenlaan, l’ampia strada che taglia in due il quartiere passando tra graffiti e la verdeazzurra moschea di El Mousshine (Architetto Gerard Rijnsdorp, 2005). Poco più avanti sulla destra De Muur, Il Muro (Alfred Aikelenboom, 1987) un pezzo d’arte moderna di notevoli dimensioni e scintillanti colori che contrasta con le abitazioni in cemento alle sue spalle.

Sulla sinistra le case basse a schiera, immerse nel verde, giardinetti e ciottoli mi fanno quasi sentire in GranBretagna piuttosto che in Olanda.

La Meeuwenlaan ci porta dritti dritti nel bel parco di W.H. Vliengebos. Un parco nato nel 1912 per creare una zona verde per gli operai dei cantieri navali. Da allora gli alberi  hanno creato una densa foresta che ha il sapore della “wilderness” tanto è fitta e selvaggia…

Neuwendam villaggio e porticciolo d’altri tempi – Amsterdam Noord

Dopo aver superato il campeggio sulla sinistra si attraversa il ponticello e si sbuca sulla Neuwendammerdijk. Qui ci è sembrato di fare un salto indietro nel tempo, la grande città è svanita, sembra quasi di tornare nell’isola di Marken (un’isola di pescatori a Nord di Amsterdam).

La strada è circondata da casette di uno/due piani, tutte con le facciate di legno spesso tirato a lucido come caratteristico nella suddetta isola di Marken, ciascuna con un piccolo giardino, e tra una casa e l’altra stretti viottoli invasi dal verde da cui poter ammirare la vegetazione sul retro delle case, una vera esplosione di alberi, cespugli e decorazioni da giardino.

Dopo la chiesa in mattoncini rossi, c’è la Chiusa, cui oggi stanno lavorando con potenti macchine per una manutenzione straordinaria, e di fronte lo storico Café’T Sluisje fondato nel 1792. Data la posizione tra il porto e la chiusa, era il ritrovo per I capitani delle navi e gli armatori. Ancora oggi la nostra ospite dello scambiocasa ce lo consiglia per la cucina deliziosa ed in particolare la ricetta, tramandata di generazione in generazione, di una torta di mele che non ha eguali. Non sapevamo però che il lunedì il Caffè fosse chiuso, dunque mi limito a passarvi il suggerimento senza averne potuto usufruire… Fatemi sapere.

Continuiamo ancora il cammino per arrivare, tramite uno strano passaggio sotto le abitazioni, a Pumerplein Square. Questo è il centro del villaggio operaio di Tuidorp Neuwendam*, divenne un modello ideale per la qualità di vita tra verde e servizi. Oggi ha l’aria un po’ trascurata, ma intorno alla piazza abbiamo trovato un delizioso negozio di frutta e verdura che ci ha offerto una spremuta fresca di arance (imbottigliata al momento), ed una coppetta di frutta fresca deliziosa. C’è anche un buon forno. Dunque no, i nostri eroi non sono morti di fame. E con la pancia piena hanno potuto riprendere la strada di casa.

A dire proprio tutta la verità una volta tornati sulla Meeuwenlaan, all’altezza del Motorkanal (di fronte il supermercato Dirk) c’è un chiosco che vende pesce fresco, dalla famosa aringa alla maniera di Amsterdam, da mangiare rigorosamente cruda con cipolla fresca e cetriolini sottaceto (Frodo ha gradito), ai deliziosi Kibbeling (frittelle di merluzzo) di cui con Giovanni abbiamo fatto razzia….

* Chi è in bici può spingersi oltre fino a Dugerdam, tra paesaggi da cartolina, i più allenati potrebbero addirittura pensare di arrivare fino all’isola di Marken. Noi ci arriveremo ma in autobus, ma questa è un’altra storia 🙂

 


Volete saperne di più sul nostro on-the-road?

Questo articolo fa parte del nostro On-the-road in Svezia passando per Germania, Danimarca ed Olanda:

qui trovate un post che racconta il viaggio e la descrizione dell’itinerario 

Una passeggiata ad Amsterdam Noord fino a Neuwendammerdijk

2 pensieri su “Una passeggiata ad Amsterdam Noord fino a Neuwendammerdijk

  • ottobre 10, 2017 alle 14:55
    Permalink

    Riuscite sempre a scovare degli angoli magici e farmi scoprire dei posti di cui non si parla nelle guide. E infatti quando sono andata ad Amsterdam ad aprile non l’ho proprio presa in considerazione questa zona, peccato.
    Però l’aringa con le cipolle e i kibbeling non me lo sono persi, che buoni!

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    • ottobre 20, 2017 alle 12:13
      Permalink

      L’aringa è stata più forte di me…. Solo Frodo ha gradito. Ok una fettina di pesce crudo sul sushi, ma l’aringona proprio non ce l’ho fatta ad andare oltre il primo boccone. Cipolla e cetriolini sono irrinunciabili compagni nell’impresa. I kibbeling sono tutt’altra storia e ci abbiamo dato dentro, come se non conoscessimo domani. Quanto agli itinerari insoliti… è sempre colpa di Frodo, che deve interrompere i soggiorni cittadini con qualcosa di più selvaggio!

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