Eccomi! Mi avete visto apparire ma soprattutto sparire in questi ultimi tempi. Ma infine posso rivelarvi ogni cosa. Beh magari proprio ogni cosa no, ma almeno raccontarvi almeno un pezzetto di questa mia straordinaria impresa.

Da maggio faccio parte del team di Emotional Experiences una start-up che si occupa di allestimenti multimediali, musei del futuro,  e tutto quanto può servire per raccontare la “cultura” in maniera inedita e coinvolgente anche per i non iniziati, i non esperti, coloro che magari si sentono un po’ intimoriti dall’entrare nei musei e nelle sale da concerto. Il primo progetto con cui Emotional ha cominciato la sua avventura è Viva Vivaldi – The Four Seasons Mystery. Uno show che attraverso Grandi Immagini HD, effetti speciali olfattivi, Multidirectional Sound crea un percorso immersivo in cui sarà possibile “Vedere la Musica e Sentire le Immagini”.

Vi raccontiamo la storia di un uomo sorprendente, di cui conoscevo molto molto poco e che più o meno mi raffiguravo come un triste asmatico che aveva composto qualcosa di delizioso come le popolari “4 stagioni”. Ho invece scoperto grazie alla penna di Davide Rondoni e le intuizioni sagaci dell’impareggiabile ricercatrice britannica Micky White, che il nostro uomo oltre che un violinista virtuoso, si adoperò con tutto se stesso per “educare” e dunque aiutare “le ragazze della Pietà” orfanelle, ragazze madri, che potevano apprendere le arti (e delizia) della musica. Micky ci dice “altro che virtuoso, Vivaldi era il Jimi Hendrix del violino! ed altro che povero malato il suo temperamento era quello di un John McEnroe: fiero e combattivo”.

E le fantastiche immagini che vedete? Nascono tutte dalla fantasia senza confini di Gilles Ledos (qui potete conoscere il suo lato professionale e le grandi produzioni internazionali di cui cura la direzione artistica, qui invece la parte fotografica, sportiva… suo hobby?! con un pizzico di follia!). A lui il compito arduo di “tradurre” la musica in immagini evocative, di raccontarci la Venezia che fa a tratti da sfondo a tratti da protagonista  della vita di Vivaldi. Gilles è un artista ma anche un tecnico a tutto tondo per creare quegli effetti immersivi, per dare vita alle architetture della sala archi, per creare uno spettacolo che riempia di autentica meraviglia e stupore.  L’uso delle tecnologie non è mai fine a se stesso, ma serve a restituire tutta la magia di questa musica vibrante e dalle infinite sfaccettature.

Ed adoro il volto del nostro Vivaldi, col suo sguardo pensoso di uomo che vede oltre le cose. Lui nasce dalle mani magiche di Raffaele Gerardi, la sua matita corre incessante ad ogni incontro, e mentre a fine giornata io mi trovo solo raffazzonati appunti, lui ha nel frattempo disegnato infiniti universi (oltre che ritrovarsi appunti più precisi dei miei, SIGH!).

Poi c’è Maria Gerardi, la mia eroina, nostro direttore di produzione e punto saldo anche durante i momenti di crisi profonda, perché in un progetto del genere le tempeste sono tante e se i capitani tengono rotta è sul ponte che si affrontano le onde! Anni di esperienza, conoscenza profonda di ogni singolo processo all’interno di un progetto davvero complesso, infaticabile e pronta a sacrificare la sua sensibilità creativa per riempire ogni ruolo scoperto e/o supportare chi di noi sia in difficoltà. Come lei nessuno!

Last but not least, di questa prima carrellata, di questo dietro le quinte (siamo in tanti, eh!) è Jean François Touillaud (JFT), forse lo ricordate ve ne ho parlato perché è uno dei cofondatori del mio parco tematico preferito il Puy du Fou in Vandea, ma anche papà dello storico spettacolo  di Son et Lumière al Chateau di Blois. Insomma ho incontrato il mito! ma, come tutte i grandi, JFT ha una tale semplicità di modi, che neppure io con tutta la mia timidezza, mi sono mai sentita colpita dalla “sindrome della fan”. Anzi le più belle cene a fine di interminabili estenuanti riunioni sono quelle con Maria, Gilles e JFT quando l’adrenalina è scaricata, le risate si accumulano, e gli scherzi ed i motteggi disperdono le ultime tensioni.

Ma torniamo allo show che apre i battenti a Venezia il 13 maggio 2017, nella sede del Museo Diocesano. Il percorso comincia nel delizioso chiostro di Sant’Apollonia per poi farvi entrare nell’universo creativo di un autore che a 300 anni dalla sua morte è ancora attuale e fonte di ispirazione per artisti rap e rock. No, vi dico sarà un Vivaldi come non avete mai sentito, con una Venezia fantasmagorica che nell’arco di 40 minuti racconta la sua straordinaria avventura umana ed artistica…

Lo spettacolo aprirà i battenti al pubblico il 13 maggio 2017 presso il Museo Diocesano di Venezia. Siamo proprio alle spalle della Basilica di San Marco e del Ponte dei Sospiri. Per saperne di più:

Viva Vivaldi dal 13 maggio a Venezia: uno show multimediale per vedere la musica e sentire le immagini [From the backstage]

8 pensieri su “Viva Vivaldi dal 13 maggio a Venezia: uno show multimediale per vedere la musica e sentire le immagini [From the backstage]

  • marzo 24, 2017 alle 10:51
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    Congratulazione Roberta! So – in minima parte – quanto questo progetto ti abbia preso e tenuto occupata e sono davvero felice per te di vederlo realizzato! Un bacione :*

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  • marzo 26, 2017 alle 16:32
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    Complimenti Roberta! Che cosa pazzesca. Io sono lontana da Venezia ma ho una coppia di amici che vive lì: chissà che non riesca ad andarli a trovare ora che c’è questo ottimo motivo!
    Buona giornata 🙂

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  • marzo 31, 2017 alle 22:28
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    Ma che meraviglia il tuo nuovo mestiere 😀 sei felice? Mi ero persa gli aggiornamenti dell’ultimo mese causa mari ed oceani 🙂 ed ora, eccomi qui per recuperare e mandarvi un abbraccio 🙂

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  • aprile 26, 2017 alle 18:12
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    Complimenti di cuore Roberta , sembra meraviglioso… tanta buona fortuna, spero di trovare il modo per vederlo live. Un caro saluto anche a Frodo, a presto !

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    • aprile 26, 2017 alle 21:28
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      Se capitate a Venezia, fatemi sapere mi raccomando, ancora non sono venuta a vedere il tuo nuovo blog che mi incuriosisce molto, appena… respiro!

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