È strano come accadano le cose nella vita. Primo pezzetto del puzzle: 2-3 anni fa avevo deciso che il lavoro di consulente indipendente che si aggiungeva alla gestione della profumeria, mangiava via tutto il mio tempo ed era diventato insostenibile. Avevo mollato questa attività e scelto di vivere in maniera meno frenetica, salvo poi aprire il blog di “Turisti per Sbaglio” perché insomma evidentemente di uno sfogo creativo, di una finestra sul mondo, ho proprio bisogno 🙂

Secondo pezzetto del puzzle: esattamente 2 anni fa eravamo a Venezia, per uno scambiocasa indimenticabile, niente più gite giornaliere: avevamo un nostro nido nel Sestiere Castello ed ogni giorno avevamo di fronte un pezzetto di città da scoprire. Ditemi tutto quel che volete, che a Venezia c’è troppo turismo, che di Veneziani non ne restano quasi più, che oramai è un museo a cielo aperto, la verità è che sia come che sia, la città esercita un fascino magnetico su di me. Se avessi un anno a disposizione da vivere altrove, lo vivrei qui dove non ci sono né strade né auto, dove spostarsi non è scontato, dove reincontri millemila volte le stesse persone, dove ti ritiri a casa con un vaporetto che scorre lento lungo quel capolavoro d’arte umana che è il Canal Grande.

Terzo pezzetto del puzzle: da quando Frodo è sbarcato in famiglia abbiamo messo assieme la nostra passione per lo scambiocasa con quella degli on-the-road, abbiamo cominciato a frugare l’Europa ed in particolare ho cominciato a prendere un certo interesse per gli spettacoli multimediali, come le nuove tecnologie possono avvicinare le persone comuni all’arte, alla cultura, all’ambiente. In questo blog trovate spesso articoli su Musei Insoliti, piuttosto che sui Parchi a tema senza giostre in cui si coniano le nuove forme di info-tainment ed edu-tainment. Ho cominciato con quel sogno ad occhi aperti che è il Puy du Fou, ma anche l’Eden Project, Les Baux de Provence, il Viaggio nei Fori a Roma, le Lune di Pompei, l’Archeopark di Saint Cesar, lo spettacolo del Son et Lumière al Castello di Pau e di Blois e non mi sono più fermata…

 

Quarto pezzetto del puzzle: l’inaspettato. Sicché quando un anno fa mi è stato chiesto: ma vorresti partecipare ad una start-up per la creazione di un format spettacolare, a Venezia, che trasformi la musica in un percorso esperienziale? Ci ho pensato molto poco (ci ho pensato?!?) prima di dare il mio entusiastico si.

Non vedo l’ora di potervi raccontare ad esattamente cosa sto lavorando, ed a fianco di chi. Non immaginavo quanto arduo sarebbe stato il lavoro, la mia vita si è trasformata di nuovo, il tempo libero sparito. Il blog è andato avanti a lungo grazie ad articoli che avevo accumulato nel tempo di quando avevo tempo, poi la riserva è finita e per due mesi è stato il silenzio assoluto. Qualche giorno fa scrivendo uno dei rari post su Facebook vi raccontavo:

“Chiedetemi se mi manca il blog e tutte le straordinarie persone che ho conosciuto. La risposta è assolutamente si. Mi manca svegliarmi presto la mattina pensando ad un nuovo post da scrivere, facendo girare nella mente ancora assonnata nuove idee e vedergli prendere poi forma sulla tastiera del PC. Mi manca addormentarmi la sera sfogliando file di foto da cui far nascere qualcosa per il giorno dopo. Quel rivivere ricordi con l’entusiasmo della creatività. Ma in questi ultimi mesi ho aderito ad un nuovo progetto, che mi entusiasma, mi atterrisce, mi riempie la mente di meraviglie, mi ha fatto incontrare persone che sognavo di incontrare… Non vedo l’ora di poter alzare i veli e svelarvi questa nostra creatura.

Solo la domenica rubo con le unghie e con i denti qualche ora per noi, per le nostre lunghe passeggiate che restituiscono prospettiva alla mia febbricitante attività. Riempio mente, cuore e polmoni ora di aria, ora di nulla, ora di pensieri leggeri seguendo il ritmo dei passi e dei bastoncini. Torno al lavoro con ancora più voglia di fare, e tanta gratitudine per Giovanni e Frodo che mi accompagnano in questa avventura, non è proprio facile starmi accanto in questi giorni”

Ecco i miei giorni corrono tra il lavoro quotidiano, quello straordinario, mi sposto di tanto in tanto tra una Bologna che non conoscevo e mi ha sorpreso e la mia adorata Venezia. E solo la domenica mattina con le ciaspole o gli scarponi ai piedi sono a prendere aria ed idee. Ma il mio blog e voi tutti, che siete qui a leggermi catapultati dal caso o da google, o persone con cui abbiamo preso a leggerci con gusto di blog in blog, bene voi tutti vi porto nel cuore.

 

Un po’ di qua, un po’ di là, serendipity ed altre tante cose…
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6 pensieri su “Un po’ di qua, un po’ di là, serendipity ed altre tante cose…

Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!