Annalisa

Ho fatto questa intervista ad Annalisa Pujatti a novembre (si lo so non sono un lampo a scrivere, ma voi non me lo ricordate), e mi ha annunciato che erano i suoi 2 ultimi mesi in veste di Presidente di Homelink Italia, l’associazione per lo scambiocasa cui siamo iscritti dal 2005. Da Gennaio 2016, sarà suo figlio Giovanni a proseguire il percorso, Annalisa vuole godersi la sua meritata pensione.

Ma come è cominciata questa idea dello scambio casa?

Tutto è cominciato da una grande passione per i viaggi. Sono una laureata in lingue e cercavo di andare spesso a Londra per imparare meglio l’inglese. Non era facile come adesso non c’erano neppure i voli lowcost. Facevo i miei bei sacrifici per partire, ma poi quel che imparavo (e non parlo della sola lingua) mi ripagava di tutto…

Ho sempre percepito le cose con un certo anticipo, mi sono sempre “mossa prima” che le cose prendessero un nome preciso e si diffondessero. Nel 1984 ad esempio, grazie al contatto con alcuni amici di amici, ci organizzammo con una famiglia irlandese perché loro venissero da noi mentre noi andavamo da loro. I miei figli all’epoca avevano 2 e 7 anni. Era il prototipo dello scambiocasa.

Ma all’epoca “Homelink” già esisteva?

Si, ma lo scoprìi solo l’anno successivo. Raccontando ad alcuni amici della nostra esperienza in Irlanda loro mi dissero di aver sentito parlare da altri conoscenti di un’organizzazione che si occupava proprio di questo. Di lì a prendere i contatti con Homelink fu un tutt’uno.

Cosa era Homelink all’epoca?

Homelink nasceva negli USA nel 1953. Nel 1985 si mandavano lì tutte le iscrizioni, via posta, con tanto di foto. Queste venivano raccolte in un fascicolo di una cinquantina di pagine, che tutti gli iscritti ricevevano a casa. Quindi te lo sfogliavi e poi, selezionate le iscrizioni che ti piacevano, spedivi una prima lettera per offrire la tua casa ed eventualmente prendere accordi. Eravamo ben lontani dall’immediatezza di internet e delle mail. Pensa che il solo arrivo del fax ci sembrò un’autentica rivoluzione.

Homelink 3

E quali sono state le vostre mete?

La Corsica, tantissima Francia da Nord a Sud, da Parigi ad Avignone, Gran Bretagna, Germania, Austria, più tardi Canada, Stati Uniti, ma anche Turchia, Islanda, e tanto tanto altro per circa 150 scambi ad oggi!

Cosa è che ti ha attratto dello scambiocasa?

Fin da quella prima Irlanda ho apprezzato le differenze rispetto ad un albergo. Viaggiare non è un mettere in fila una serie di monumenti da visitare, te lo dice un’insegnante e dunque un’amante della cultura. Ma viaggiare è incontrare gente, immedesimarsi negli altri, incontrarsi con la gente del posto. E questo è molto più facile con lo scambiocasa.

Viaggiare con 2 bambini piccoli, come è andata per loro?

Appunto avere una casa è una soluzione ideale per chi viaggia con i bambini, hai una grande libertà rispetto all’albergo. Ho il ricordo della casa in Irlanda da cui i bambini non volevano uscire tanto gli piaceva. C’erano un tavolo da biliardo, un letto a castello, e Giovanni adorava un sacco a pelo con la testa di orso che era quasi impossibile tirarlo via, quella casa abitata dai figli dei nostri scambiocasa era per loro un’autentica Disneyland. Inoltre i vicini avevano tanti bimbi, venivano spesso a prendere i nostri due piccolini per farli stare assieme agli altri.

Non c’erano barriere linguistiche. Vedevo Giovanni che parlava tutto il tempo con il suo coetaneo (2-3 anni) e gli chiedevo “Ma insomma cosa vi dite, come vi capite?” e lui ridendo mi rispondeva “Parliamo la lingua dei Pitussi” i pitussi da noi sono i pulcini, i bimbi piccoli…

E poi quando sono diventati più grandi?

Beh innanzitutto i figli di chi scambia casa, tendono a seguire i genitori più a lungo, perché spesso le vacanze con i genitori diventano più avventurose di quelle fatte con gli amici…

Poi hanno cominciato a viaggiare anche per conto loro. Homelink dà la possibilità di ospitare i ragazzi per periodi più o meno lunghi. Edoardo il mio primo figlio è stato negli USA per 45 giorni per la sua maturità. E quello scambio è stato di tale intensità che ancora si scrivono: quella è diventata per lui una seconda famiglia.

Credi che lo scambiocasa li abbia in qualche modo cambiati?

Credo che in generale viaggiare, ma ancor di più con lo scambiocasa, rimuova qualsiasi barriera di pregiudizio. Si impara fin da bambini che bianco, giallo, nero poco importa: assieme ci si diverte, ed è quello che conta davvero. Scambiare casa apre la mente, aumenta la capacità di adattamento: ogni paese, ogni casa, ogni quartiere ha un suo “lifestyle”. Ci è capitato di dormire per una notte sulla moquette, era ancora il tempo degli scambi via posta, non ci siamo intesi e siamo arrivati una sera prima. Non c’erano letti e ci siamo sistemati… sul pavimento! Qualche anno dopo è successa la stessa cosa con i nostri ospiti della Bretagna, tornati nel mezzo della notte per poterci incontrare il giorno dopo, non hanno notato che io gli avevo già preparato i letti. Li ho trovati al mattino dopo che dormivano nella sala da pranzo 🙂

Comunque lo scambiocasa, il viaggiare fin da piccoli, devono avere proprio influito sulla vita dei miei figli, visto che ad oggi entrambi lavorano nel settore del turismo, Edoardo come Tour Operator, e Giovanni da Gennaio [2016] diventerà il Presidente di Homelink Italia.

Homelink 2

Il tuo lavoro come Presidente di Homelink cosa ti ha dato?

Soprattutto la possibilità di conoscere tante persone, in Italia e nel mondo. Di poter mettere al fianco delle mie dirette esperienze di viaggio anche quelle degli altri. Tanto che ad un certo punto ho sentito di tali aneddoti che era opportuno conservarne traccia ed ho scritto un libro “Vai avanti tu… poi, se ti trovi bene, mi iscrivo anch’io” che raccoglie un po’ le tantissime esperienze di scambiocasa. Le mie appunto, ma anche quelle dei nostri iscritti.

Ad esempio la storia di Lia e Dario che lasciano il loro appartamento di Genova ad una famiglia inglese…

…che li ospita in una casa di Londra che conta il soggiorno, la sala pranzo, la sala musica, la biblioteca che si affaccia un parco infinito, al di là del fiume il campo da tennis ed il galoppatoio. Niente paura per la manutenzione c’è un giardiniere che durante il loro soggiorno si occuperà dei due cavalli. Lia e Dario avevano il terrore a pensare a come una tale famiglia avrebbe potuto adattarsi alla loro casa normale e senza giardino. Ed invece sono tornati entusiasti. Chi viaggia cerca una base confortevole, se la casa non è grande la manutenzione è più semplice.

Tante esperienze di scambiocasa e mai un danno?

Mai nulla che non fosse risolvibile con una mezza giornata di pulizie (pochi e rari casi su 150 scambi) ma in ogni caso nulla in confronto a dover pagare un albergo per 2-4 settimane. Anche se, come dico sempre a chi si avvicina al mondo dello scambiocasa, il risparmio, che innegabilmente c’è, non è il primo aspetto da considerare. E aggiungo che il danno più grande a casa lo hanno fatto gli amici dei miei figli (non scambiocasa) poggiando i bicchieri bagnati sui mobili antichi… Chi scambia casa ha grande rispetto della casa e della famiglia che lo ospita!

Rispetto ad altri siti di Scambiocasa voi chiedete una quota di adesione. Come mai?

Ci sono tante ragioni, te ne indico le 3 principali:

  • la quota di adesione è un filtro: si iscrivono soltanto le persone realmente interessate allo scambiocasa. Non ci sono iscritti fantasma.
  • avete qualcuno a vostra totale disposizione in caso di problemi, per 24 ore al giorno, anche a Natale. Il nostro è un servizio di assistenza continuo: non sarete mai lasciati soli!
  • facciamo un gran lavoro per mettere assieme le schede di valutazione ed eventualmente mandare via chi non accetta le regole dello scambiocasa. Questo significa totale sicurezza nello scambio.

Cosa farai in pensione?

Incontrerò gente, viaggiando ma anche ospitando qui a casa mia.

Grazie Annalisa del tempo che ci hai dedicato.

Ma grazie a te e buoni scambi!

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CALL FOR INTERVIEWS

Svolgete (o avete in progetto di svolgere) una professione creativa ed insolita che riguarda il mondo dei viaggi da una prospettiva insolita? Avete cambiato vita e volete raccontarcelo, o forse siete lì lì per compiere il grande salto o semplicemente volete chiedere consigli e scambiare esperienze con altri viaggiatori? Contatteci e sarete… intervistati!

[Professioni insolite e creative per viaggiatori] Intervista ad Annalisa Pujatti di Homelink Italia
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4 pensieri su “[Professioni insolite e creative per viaggiatori] Intervista ad Annalisa Pujatti di Homelink Italia

  • febbraio 8, 2016 alle 12:26
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    Che bella questa nuova rubrica! Non vedo l’ora di scoprire i prossimi articoli 🙂 Certo immagino che questa intervista la sognavate da un pó visto che siete degli iscritti molto ‘affezionati’ !

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    • febbraio 13, 2016 alle 14:54
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      Grazie Elisa, si sognavamo sia questa intervista che questa rubrica, spero solo di trovare tempo sufficiente per mandarla avanti. E chiaramente ogni suggerimento, idea è superbenvenuto 🙂

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  • febbraio 12, 2016 alle 15:59
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    Bella rubrica e bellissima intervista!!! 🙂

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    • febbraio 13, 2016 alle 14:55
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      Detto dalla mia maestra di interviste, mi riempie di orgoglio. Un bacione ed anche per te quel che ho detto ad Elisa, ogni idea, suggerimento è benvenuto 🙂

      Rispondi

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