Senza titolo

In vista di un viaggio, a prescindere dalle immancabili guide turistiche, cerco di leggere qualche libro sul paese che sto per visitare e magari vedere qualche film. Non c’è una regola precisa a seconda dell’umore può trattarsi di saggi o letteratura, di un film ambientato da quelle parti, come un film di costume o una semplice commedia. Insomma cerco di “raccogliere pezzetti”, il mio scopo ultimo più che avere un grande affresco è quello di creare un cangiante caleidoscopio di idee ed impressioni che poi potrò accomodare man mano che il viaggio procede.

La Gran Bretagna è un po’ la mia seconda patria, me la porto nel cuore da quando ci ho vissuto per 6 anni a cominciare dal mio Erasmus. Anzi da prima perché ci sono letture che mi hanno segnata nel profondo fin da quando ho cominciato a leggere libri, insomma Charles Dickens, Il Piccolo Lord, Il Giardino Segreto, Peter Pan, Alice nel Paese delle Meraviglie, L’Isola del Tesoro erano l’equivalente del moderno Harry Potter.

Dunque eccovi una brevissima e molto incompleta selezione di libri e film che vi suggerirei se state per partire alla volta della Gran Bretagna e voleste saperne un po’ di più su questi strani ed originalissime creature che sono gli Inglesi. Certo che non occorre leggerli tutti, piluccate pure quelli che potrebbero interessarvi.

LIBRI SUGLI INGLESI

Cominciate pure con Notes on a Small Island di Bill Bryson. Non acquistate questo libro pensando ad una vera o presupposta guida turistica. No, questa è una guida all’inglesitudine, peggio all’inglesitudine vista con gli occhi di un americano, e dunque persona culturalmente mooolto più vicina agli inglesi di quanto mai i cittadini dei due popoli vorranno ammettere. Tra vicini si può essere anche caustici, senza cinismo ma c’è ironia da farne scorta. Bryson si mette in viaggio attraverso la Gran Bretagna contando sui soli mezzi pubblici ed ogni contrattempo, ogni più o meno accidentale incontro è motivo per parlare di cose inglesi. Bryson si ama o si odia. Io lo adoro, lo leggo ancora scoppiando in fragorose risate (per cui ne sconsiglio vivamente la lettura in luoghi pubblici e silenziosi), e tra una risata e l’altra trovo che le azzecchi tutte, che il ritratto complessivo che ne emerge sia proprio corrispondente agli inglesi come li ho conosciuti.

Con Inglesi di Beppe Severgnini si cambia la prospettiva: gli inglesi visti da un italiano come noi, dunque rimarcando le differenze anche estreme che (spesso ohibò!) ci separano dagli inglesi. Ironico, pungente, analitico, divertente. In breve irrinunciabile!

BIOGRAFIE

Potete scegliere tra film e libri e meglio ancora gli uni e gli altri. I film perché aggiungono immagini e dettagli visivi, i libri per poter seguire a proprio passo le storie e gustare i dettagli. Se dovessi indicarne due a caso vi suggerirei le biografie di due figure emblematiche della storia inglese: Queen Victoria di Lytton Strachey e Elizabeth, the Queen di Alison Weir. 2 donne diverse in epoche lontane che hanno fatto la storia della Gran Bretagna.

Di genere completamente diverso la Autobiografia di Agatha Christie (dei suoi altri libri vi parlo poco più sotto). Uno dei miei libri preferiti in assoluto, c’è un gran parlare di Viaggi, il libro trasuda “Inglesitudine” ma questa volta vista da dentro, da una donna molto originale ed allo stesso tempo molto inglese, un’autentica Vittoriana. Ad ogni modo ve ne ho parlato qui.

I GIALLI

Non siete amanti della Gran Bretagna se non amate i misteri ed i gialli. Potete anche sbarcare in Gran Bretagna senza passaporto, ma non senza aver letto almeno un libro di Agatha Christie. Ognuno dei suoi libri fornisce un’accurata descrizione della società inglese, i suoi ritratti, atmosfere, cattiverie, la campagna inglese, ognuno contiene quel che serve per capire gli inglesi e le loro contraddizioni. Il mio preferito resta “10 Piccoli Indiani”, ma se si tratta del vostro primo libro della Christie sceglietene uno della serie di Miss Marple La dolce nonnina sferruzza a maglia tra un cadavere e l’altro, e nel mentre spettegola, trova informazioni e affonda i denti nella natura umana. Ci sono anche i film con la straripante Margareth Rutherford, ok come dice Giovanni occorre essere malati di cose inglesi per gustarli a fondo. Infine se siete a Londra andate al St Martin’s Theatre a vedere l’ineguagliabile “Trappola per Topi” in scena da 50 anni e più. La tipica campagna, una pensione piena di inglesissimi personaggi, la neve e l’isolamento, una fatale filastrocca che si ripete, e qualche cadavere quanto basta per ravvivare l’atmosfera…

Poi c’è la serie degli Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle, che vi fa gustare la Londra di un tempo, il Mastino dei Baskerville vi porta dalla capitale alle misteriose brughiere del Devon. E visitare il Museo di Sherlock Holmes a Londra, freschi di lettura è tutta un’emozione.

Dr Jeckyll e Mr Hyde di Robert Louis Stephenson, un giallo breve, ma dalle atmosfere e personaggi intensi e penetranti, leggetelo e Londra non sarà più la stessa ridente Londra di chi si sposta dal London Eye a Covent Garden, dalla Tate Gallery ad Oxford Street col sorriso stampato in volto. Al di là dei Double Decker, delle poche cabine rosse rimaste e dei neri Cab, Londra ha un lato dark che va assolutamente conosciuto, diversamente il vostro viaggio mancherà di prospettiva. Si dice che l’ambientazione del romanzo sia in realtà Edinburghiana, ma che essendo Stephenson Scozzese, sia stata trasferita a Londra per ragioni di “convenienza” (leggete pure convivenza). Poco importa, vi insegnerà a vedere al di là delle apparenze che visitiate l’una o l’altra città.

Storie Impreviste di Roald Dahl, sono 13 sadici gialli di humour nero inglese, così garbatamente crudeli che Hitchcock ne trarrà ispirazione per più episodi della sua serie di “Alfred Hitchcock presenta”.

TRA I CLASSICI

Beh qui la lista sarebbe davvero troppo lunga mi limito davvero a qualche cenno

Jane Austen, visitare la Gran Bretagna senza aver letto un suo libro è possibile, ma è peccato mortale. Scegliete voi se Emma o Orgoglio e Pregiudizio, Northanger Abbey o Mansfield Park ma salvatevi dalle fiamme eterne.

3 Uomini in Barca di JK Jerome. Ancora il caustico humour inglese, ma cosa di meglio che visitare la campagna inglese percorrendo il Tamigi al fianco di 3 personaggi inglesissimi per non parlar del cane?

Cime Tempestose di Emily Bronte, se visiterete la brughiera, che sia in Cornovaglia/Devon, nello Yorkshire o in Scozia, capirete cosa ha ispirato questi sentimenti così estremi, queste atmosfere così gotiche. Come il vento che soffia nella brughiera desolata sia capace di sollevare le passioni più accese, gli amori più intensi.

Un Dickens scegliete a piacer vostro da Canto di Natale a David Copperfield, da Oliver Twist a le Grandi Attese, nelle pagine di Dickens c’è sempre un pezzo dell’Inghilterra dei più umili, descritta con dovizia di particolari sia per i luoghi che per i personaggi.

William Shakespeare, il Grande Bardo, non può mancare, anche qui assoluta libertà di scelta, solo, se visitate la Scozia, il MacBeth sia con voi.

FILM

Il Diario di Bridget Jones

(di cui vi consiglio comunque di leggere anche il libro perché inevitabilmente molto diverso dal film e inoltre si impara l’inglese di tutti i giorni)

Ecco una Londra (ed una Gran Bretagna) meno glamour ma tanto tanto dolce ed ironica. Bridget Jones è il simbolo di tutte le ragazze inglesi, quelle che vedete anche a gennaio sfilare per strada con le gambe livide ma rigorosamente senza calze, e miseri giacchini corti corti, quasi certamente un po’ ubriache ma non le condannate un cuore alla Bridget batte in ciascuna di loro…

Orlando

Vi dico, ho letto il libro della Wolf e non ne ho cavato niente o quasi. O forse non avrei dovuto (25 anni fa) pretendere di poter leggere la Wolf in inglese. Poi ho visto il film, magnifico, e si è accesa la lampadina. Ecco quando un libro non è proprio immediato alle volte occorre chi lo interpreti per noi e ce ne faccia capire il punto di vista, i significati profondi e quant’altro. Di questo film ho adorato tutto: trama fotografia musica attori colori. È un viaggio nell’Inghilterra attraverso i secoli ma ancor di più è un viaggio a frugare nell’animo umano, nei suoi tabù, nei suoi amor,i nella ricerca continua ed inevitabile del senso profondo del vivere.

James Ivory (regista) e/o Edward Morgan Forster (scrittore)

Non importa che Passaggio in India di David Lean come Camera con Vista di James Ivory siano ambientati altrove (India, Italia), perché gli Inglesi restano Inglesi ovunque siano, ed anzi su una scena straniera la loro “Inglesitudine” emergerà di spicco come una figura a colori su uno sfondo in B&W. Certo potreste optare anche per “Quel che resta del giorno” che è invece tutto ambientato in Inghilterra, adoro Emma Thompson ed Anthony Hopkins, certo lo scenario è così inglese che più inglese non si può, però trovo che quest’ultimo sia un po’ sottotono rispetto agli altri e che l’inglesitudine vi venga così esagerata da esserne deformata ed in mancanza di ironia il processo può essere pericoloso. E poi dietro i primi due film ci sono i romanzi di Forster che, indovinate un po’? vanno letti da ogni cultore dell’Inghilterra.

Miss Potter

Si avete visto bene si tratta sempre di Renée Kathleen Zellweger, la stessa attrice che interpreta Bridget Jones, pur essendo un’americana, il suo viso sembra prestarsi terribilmente bene ai personaggi inglesi. Irresistibile, romantica, tenace, come resistere a questo film girato con così tanta poesia in una delle zone più belle dell’intera Gran Bretagna (il Lake District)? E solo dopo, durante il vostro viaggio, andare a visitare la casa di una delle autrici per l’infanzia più amate del secolo scorso. Noi ve ne abbiamo parlato qui della nostra visita ad HillTop.

Harry Potter

Soprattutto il N.1 va visto e/o letto specie se intendete visitare i college inglesi di Oxford o Cambridge. Qui vi ho raccontato come nel Christ Church College il mondo di Harry Potter si possa toccare con mano.

Il Signore degli Anelli

Questo va letto, lo so che è lungo, eppure vi giuro che ogni volta all’ultima pagina vorrei che continuasse ancora ed ancora. Lo so che il genere “fantasy” può non “accendervi”, ma relegare il libro di Tolkien a soli elfi e folletti, sarebbe un errore, vi è tanta e tale umanità in quelle pagine, che ne fanno un libro di grande letteratura ed altre etichette sono fuor devianti. Il film va bene, certo, ma occorre passare per il libro, solo così la campagna inglese vi svelerà i suoi misteri, solo così comprenderete il come ed il perché di alcuni incontri, solo così ogni volta che vi metterete in cammino per un escursione sentirete quei ritmici versi accompagnarvi sempre:

“the road goes ever on and on

far from the door where it began

now far ahead the road has gone

and I must follow if I can”

POESIE

La Ballata del Vecchio Marinaio di S.T. Coleridge

Tutto il resto potete scegliere, ma la ballata di Coleridge deve suonarvi dentro, dovete leggerla e rileggerla per sentire la bellezza delle parole, per evocare quelle atmosfere livide e maledette che avviluppavano i marinai dopo giorni e giorni e mesi di mare…

Elegy Written in a Country Churchyard di Thomas Gray

È impossibile visitare l’Inghilterra e non imbattersi in almeno un cimitero di campagna, una chiesetta tra lapidi di pietra e foglie d’edera che conduce il pensiero al di là delle mortali cose. A noi è capitato quando ci siamo imbattuti nei resti di una vecchia chiesetta del Devon, mantenuta dai Friends of Friendless Churches (l’Associazione degli Amici delle Chiese senza Amici)

Fairy and Folk Tales of the Irish Peasantry di WB Yeats

Si lo so, è uno scrittore irlandese. Ma la cultura inglese è profondamente segnata da Yeats, come da tradizioni, leggende e poesie gaeliche. Per visitare la Gran Bretagna occorre dunque un autore che vi conduca per mano in questa parte integrante della cultura britannica. Sto per consigliarvi un altro librone “Fairy and Folk Tales of the Irish Peasantry” un libro che raccoglie poesie, ballate e folk stories. O semplicemente leggete Sailing to Byzantium (in un’altra raccolta, ma potete scaricare la singola poesia da internet) per respirare aria di mare e visioni del magico Oriente che riempivano i lunghi e bui inverni qui a nord.

#Dimmicosaleggi: Un Viaggio in Gran Bretagna? Quali libri leggere, quali film vedere?

13 pensieri su “#Dimmicosaleggi: Un Viaggio in Gran Bretagna? Quali libri leggere, quali film vedere?

  • novembre 30, 2015 alle 10:48
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    Un sacco di ottimi consigli <3 io ho appena finito "Ragione e sentimento" della Austen e prima avevo riletto l'Amore con la A maiuscola (chiaramente "Il Signore degli Anelli"). Sarebbe proprio il caso di un viaggetto in Inghilterra ora 😉

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    • dicembre 1, 2015 alle 7:45
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      Ma tu lo sai, Vale, che è un libro che non ho mai letto? Mi sarà capitato tra le mani milioni di volte ma per qualche ragione non ho mai infilato il naso tra le sue pagine. Rimedierò, grazie del consiglio 🙂

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  • dicembre 6, 2015 alle 11:49
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    Tra i libri aggiungerei sicuramente London Calling di Barry Miles, è un bellissimo viaggio nella controcultura britannica intorno al periodo della Swinging London: spazia un po’ in tutti campi, dalla moda con Mary Quant alla musica con i Beatles alla letteratura con i poeti Beat etc…
    Prima però leggi Jane Eire che sei I-M-P-E-R-D-O-N-A-B-I-L-E se non lo fai! 😉

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    • dicembre 6, 2015 alle 13:25
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      Obbedisco (per entrambi)! Grazie mille Cris per il consiglio, adoro leggere su indicazione di spiriti affini ❤️❤️❤️

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      • dicembre 6, 2015 alle 13:27
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        Poi quando li avrai finiti, un giretto a Londra ce lo facciamo eh! 😀

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          • dicembre 6, 2015 alle 13:59
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            Magariiiiiiiiiiii !!!!

          • dicembre 6, 2015 alle 14:10
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            Magari 🇬🇧! C’è sempre un di spazio per una sana nostalgia di Londra e all British things!

  • dicembre 9, 2015 alle 14:34
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    Bellissimi i libri di Bill Bryson e di Severgnini che hai citato, anch’io adoro Bryson, e anch’io rido a crepapelle, da sola, quando lo leggo 😀 Bel post, as always

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    • dicembre 10, 2015 alle 9:22
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      Bryson ha scritto (è uscito ad ottobre) un nuovo libro sulla Gran Bretagna, attendo di sfoltire un po’ la pila dei libri da leggere, e poi sarà mio!

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