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Neuestift, Stubaital. La pioggia ci ha sorpresi mentre dal rifugio scendevamo per l’ampio sentiero che ci riporta a casa. Alle prime gocce mi sono fatta prendere dalla foga di non bagnarmi, ho accelerato il passo all’inverosimile, concentrata solo sull’orario e strada che ci restava da percorrere. Poi abbiamo incontrato una famiglia di 3, lei, lui ed un bimbo di 7-8 anni che camminavano e chiacchieravano tranquillamente mentre le prime gocce d’acqua diventavano goccioloni.

Nel cantilenare del loro sommesso e allegro chiacchiericcio mi sono ricordata che: 1) lo scopo di una vacanza è non stressarsi (specie poi per stupidaggini) 2) che in Scozia le mie passeggiate cominciavano e finivano sotto la pioggia 3) Che le cose bagnate, incredibile verità, si asciugano, si asciugavano persino nei gelidi ostelli scozzesi figuriamoci qui che siamo in una confortevole casetta.

D’altronde poi meglio bagnarsi e godersela, che bagnarsi uguale e non godersela neppure. Ho rallentato l’andatura folle, fatto un profondo respiro e notato che Giovanni e Frodo apprezzavano il cambiamento. L’odore dei pini, dell’erba bagnata, lo sciacchettio (neologismo per cui l’Accademia della Crusca mi spedirà al rogo domani, ma non riesco a trovare altro) delle scarpe nei rivoletti d’acqua.

Vivi il presente, che non è male come temi, Roberta cara.

Adoro la gente che porta in montagna i bambini e gli fa vivere piccole e grandi avventure. Un temporale nel bel mezzo del bosco non può non restare nei ricordi. Ho ancora l’immagine di quei 3 che scendono tranquilli, senza affrettarsi, ciascuno col suo zaino in spalla, il cappuccio tirato su, i bastoncini in pugno, ed un’allegro e complice vociare da hobbit.

Austria Stubaital – Ritrovare se stessi sotto la pioggia

4 pensieri su “Austria Stubaital – Ritrovare se stessi sotto la pioggia

  • settembre 7, 2015 alle 16:57
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    Hai fatto bene !
    La penso uguale, a piedi come in moto… se sono in giro a rilassarmi, che sia anche relax umidiccio… 😉
    Ciao ciao
    Max

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    • settembre 8, 2015 alle 11:33
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      Mi accade di scordarmi di cose come l’ABC del viaggiatore 😉 pero’ poi mi riprendo!

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  • settembre 10, 2015 alle 8:09
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    Bellissimo!
    Però nella stagione delle piogge monsoniche, al nord dell’India, le cose non asciugano mai… 🙁
    Un abbraccio grande!!

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    • settembre 18, 2015 alle 9:54
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      Per quello il mio monsone è ad Udine da mio fratello dove puoi stendere cose ad asciugare anche per mesi… resteranno esattamente tanto o più umide di quando ce le hai messe. Da quest’anno però hanno acquistato un’asciugatrice… forse un po’ troppo ingombrante per tirartela dietro nei tuoi viaggi 😉

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Quattro chiacchiere ed una tazza di... te!

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