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Una delle cose che più adoro del vivere in Basilicata (prima o poi vi scriverò anche un post sulle cose che proprio non adoro), è che qui, checché se ne dica, si vivono al meglio le 4 stagioni. Questo inverno a dire il vero, la neve si è fatta desiderare. Ma infine è caduta abbondante, e in queste ultime domeniche abbiamo spolverato le nostre vecchie ciaspole e via per i boschi di Sellata (a 30 minuti da Potenza).

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La calma e il silenzio dei boschi di faggio, i passi attutiti sulla neve, e solo il fiato grosso di Frodo che esplode di una contagiosa felicità, esibendosi in galoppi spinti, derapate fatte a 2 cm dalle tue ginocchia (paura!), ed il ponf di qualche massarella di neve che cade dai rami.

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Tronchi d’argento si succedono foltissimi interrotti solo da qualche macchia di verde e lucido agrifoglio. Superato il ponte di legno la vista si apre sul laghetto interamente ghiacciato e nascosto dalla neve. La tisana bollente qui su ha un sapore speciale, il miele ti scalda e dona energia.

 

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Una ciaspolata tra faggi d’argento, qui in #Basilicata
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15 pensieri su “Una ciaspolata tra faggi d’argento, qui in #Basilicata

    • febbraio 17, 2015 alle 12:13
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      E ci vorrebbe una fotografa come te a rendergli giustizia! Se la Basilicata dovesse prima o poi tentarti come destinazione facci sapere 🙂

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  • febbraio 17, 2015 alle 20:18
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    Splendido. Anche io amo ciaspolare e piu neve c’è e meno gente c’è, meglio è

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    • febbraio 19, 2015 alle 8:10
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      Buongiorno Max, il bello della Basilicata è che basta allontanarsi di qualche centinaio di metri dalla strada… e non si incontra più nessuno! Con o senza neve :). Dove ciaspoli di solito?

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        • febbraio 19, 2015 alle 8:18
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          Ciaspolate serie dunque. Siamo stati in estate in Val di Cogne, come prima tappa di un on-the-road verso la Francia, e finalmente ho visto i luoghi di un libro letto in IV elementare, Corri Bouc Corri, la storia di un bimbo (figlio di guardaparco) ed uno stambecco…

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          • febbraio 19, 2015 alle 9:04
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            Ma no, macche’ serie… 😀 . Diciamo che le location sono sempre splendide.

  • febbraio 17, 2015 alle 20:30
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    Oddio, il cane lanciato contro le ginocchia! Se non mi sposto e non divarico le gambe in tempo è fatta. Bellissime foto! Le foreste di latifoglie hanno qualcosa di speciale, secondo me, senza nulla togliere alle conifere.

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    • febbraio 19, 2015 alle 8:14
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      Ah no, avrei troppa paura a farlo passare a quella velocità tra le gambe, basta un errore di mezzo centimetro e salterei in aria come un birillo. Mi limito a mettermi di lato, con le ginocchia morbide (in caso di impatto) e sperare che lui calcoli bene la manovra, che di solito consiste nel puntare le zampe anteriori saldamente a terra, e mandare il sedere in derapata laterale, come fanno gli sciatori allo stop, ed io mi sento tanto… palizzata di fine corsa :). In fondo in fondo, nel centro della foto, si vedono anche gli abeti, la “mescolanza” tra alberi spogli ed il verde scuro, è meravigliosa! 🙂

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  • febbraio 18, 2015 alle 10:30
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    Credo che la neve sia una delle cose che più si avvicinano al paradiso…dopo il mare ovviamente! 🙂

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    • febbraio 19, 2015 alle 8:16
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      La adoro anch’io, porta sempre la stessa attesa che da bambini e la stessa atmosfera da sogno 🙂

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  • febbraio 19, 2015 alle 9:44
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    Ma che meraviglia ragazzi! E sembra proprio che qualcuno si sia divertito da matti (quanto è bello!) 🙂
    Foto bellissime, complimenti!

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    • febbraio 19, 2015 alle 23:31
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      Mi sa che hai proprio sgamato quello che si è divertito da matti. Grazie Farah 🙂

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    • febbraio 27, 2015 alle 9:06
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      Ed io e Giovanni ancora a chiederci perché nessuno mai dica lo stesso anche di noi, bah! 😉

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