La nostra baita a Chandolin, sopra i tetti del mondo
La nostra baita a Chandolin, sopra i tetti del mondo

Vinta qualche resistenza iniziale “ma come un estraneo in casa mia?”, dal 2005 siamo entrati in un’associazione che da anni si occupa di scambiocasa. Il merito va a Giovanni di aver vinto le mie remore, ed avermi fatto parlare con una sua cliente ed amica che con marito e le sue due bambine aveva per anni girato il mondo in questo modo. L’accoglienza nel circuito è stata decisiva, lo scambiocasa ha creato un modus vivendi, anzi modus… viaggiandi. Ha creato un senso di comunità tra chi scambia (ok oggi è relativamente facile con internet, social media e compagni, ma prima?), e soprattutto non ci si stanca mai di diffondere “la cultura dello scambio”, il piacere di accogliere e confrontarsi con culture diverse…

Ma perché si viaggia con lo scambio casa?

  1. Perché si viaggia da un punto di vista diverso, a Berlino i nostri ospiti ci hanno lasciato l’abbonamento alla metro e le biciclette, e dal primo momento ci siamo sentiti padroni della città.
  2. Perché si ha uno sguardo diverso da quello del normale turista: si fa la spesa, in base alle indicazioni lasciate dai tuoi ospiti sul miglior forno, pasticceria, mercatino biologico, i ristorantini dove vanno quelli del posto, le escursioni da fare, le passeggiate sui sentieri meno battuti. Non c’è miglior ufficio informazioni/guida di un altro swapper.
  3. Perché i tuoi ospiti dividono con te la loro libreria, i giornali che sono consegnati a casa, e ti forniranno una buona base di cose da leggere sui posti nelle vicinanze. Perché esplorare una casa, una cucina, gli ingredienti in dispensa è già di per sé un viaggio. Si diventa degli etnologi senza accorgersene.
  4. Perché è divertente. Perché ti trovi ad esplorare posti che non avresti mai immaginato. Diversamente dall’albergo non puoi scegliere la zona esatta dove capiterai, inoltre ti arrivano offerte da luoghi che non avresti pensato mai…
  5. Perché mangiare fuori è bellissimo, ma io dopo qualche giorno di albergo e ristorante tendo a sclerare, ho bisogno di una cucina, e di un soggiorno, e magari di un angolo di giardino, terrazzino, balcone che sia.
  6. Perché fin dalla corrispondenza con gli ospiti avviene un primo scambio con una cultura diversa. Alcuni scambiano casa solo per risparmiare e non cercano altre interazioni. Ma molte volte si creano amicizie che durano nel tempo.
  7. Perché si appartiene ad un vicinato e non ad un albergo. A Marrakech vivevamo in una riad, a Berlino in una villa del ‘900 in una strada alberata da pioppi e dimora di soli Berlinesi doc, a Londra eravamo in un quartiere dell’East End che non avremmo mai conosciuto diversamente, in Austria abbiamo scoperto la StubaiTal, nelle Yorkshire Dales avevamo una casetta tra incredibili stradine ad una sola corsia chiuse da siepi di rovo alte 3-4metri o muretti a secco, e potrei continuare…
  8. Perché se non incontri direttamente chi ti ospita, in molti si organizzano per farti incontrare gente del luogo. Ad esempio a Vancouver Island, in Canada, hanno chiesto ai vicini di invitarci a pranzo. In realtà era incluso il prepranzo: un giro in barca a pescare i granchi ed i gamberi (mai più gustati di così buoni) che avremmo poi mangiato al suddetto pranzo.
  9. Perché se siete stanchi del vostro petulante adolescente foruncoloso, potete scambiare figli, e prendervene uno tutto nuovo … per qualche tempo. Scherzo, ma i nostri amici tedeschi hanno mandato i figli a studiare fuori fin dal liceo, presso altre famiglie iscritte allo scambiocasa ed hanno sempre ospitato ragazzi stranieri. Così si creano i ragazzi del domani, educati, curiosi, aperti, che parlano altre lingue, ma soprattutto che sono cittadini del mondo.
  10. Perché si risparmia, che non è la ragione principe, ma è sicuramente un ottimo sistema per fare vacanze più lunghe senza svenarsi, e, checché se ne dica, una cosa è visitare un paese in un week-end un’altra viverci per una settimana, un mese, o più…
  11. Perché è chic, radical chic, perverso o plebeo a seconda della persona cui lo racconti. Perverso perché quando si parla di scambi qualcuno mi ha detto quasi con timidezza “no, io non le faccio ‘ste cose qui…”

Non bisogna neppure idealizzare troppo, come sempre accade ci sono anche buone ragioni per non scambiare casa. La più grave controindicazione che abbiamo sperimentato negli anni è il terribile senso di frustrazione che ti prende quando arrivano offerte incredibili da case da favola in California, Costa Rica, Polinesia o Thailandia e tu sai che giorni di ferie non puoi accamparne più. E ti prende quella strana smania per cui vorresti mollare tutto e viaggiare per sempre. E poi non dite che non vi ho avvisati! 🙂

PS Breve gallery ma mancano tante case e casette ed ospiti favolosi. Buona visione!

Ultimo giorno nella casetta di Stubai
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Tutti assieme nella casa di Pau.
Tutti assieme nella casa di Pau.
La nostra casa di Vienna
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L'incredibile accoglienza a Roscoff, Bretagna
L’incredibile accoglienza a Roscoff, Bretagna
Incontrarsi nella casa di Londra, col fratello e cognata che vivono ad Udine
Incontrarsi nella casa di Londra, col fratello e cognata che vivono ad Udine
Gli amici della Bretagna in visita da noi
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Frodo in giardino nella StubaiTal
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Ebenhofen e la nostra casetta in Baviera
Ebenhofen e la nostra casetta in Baviera
Casa Einehecken, nel cuore della Germania, uno degli scambi più belli...
Casa Heinicke, nel cuore della Germania, uno degli scambi più belli…
Canada - Vancouver Island, un angolo della nostra camera da letto.
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La casa di Biarritz, in un elegante palazzo dell'800.
La casa di Biarritz, in un elegante palazzo dell’800.
Noi... sempre pronti a partire, noi.
Noi… sempre pronti a partire, noi.
Le 10, anzi 11 ragioni per iscriversi allo scambiocasa ed una controindicazione
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5 pensieri su “Le 10, anzi 11 ragioni per iscriversi allo scambiocasa ed una controindicazione

  • novembre 5, 2014 alle 22:40
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    Ciao Vale, intanto grazie della visita. Si è un modo davvero speciale di viaggiare e vivere i luoghi. In attesa di una tua casetta (ed immagini che tripudio di colori e creatività ci sarà) goditi la tua libertà, penso che ogni età abbia i suoi “privilegi” 🙂

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  • novembre 6, 2014 alle 12:31
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    Sono Fiorella e, insieme a mio marito Leonardo, anch’io scambio casa con Homelink dal 2003.
    In totale abbiamo realizzato 40 scambi. tra Italia, Europa ( Turchia compresa) e nord America
    Complimenti per il tuo scritto, condivido in pieno tutto quello che racconti.
    Vorrei aggiungere un altro motivo: scambiare casa fa bene anche alla nostra casa. Mi spiego meglio: andando nelle casa degli altri ho visti tante buone idee che poi ho riadattato a casa nostra.
    Per esempio, in una splendida casa di Madrid ho visto una cabina doccia innovativa e mi è venuto in mente che era arrivato il momento di cambiare la nostra.
    Così, tornati a casa, abbiamo rinvestito una parte dei soldi risparmiati per rinnovare il nostro bagno.

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    • novembre 6, 2014 alle 20:55
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      Buonasera Fiorella,

      uao 40 scambi sono davvero tantissimi, devo concordare con te: ecco almeno un’altra ragione per lo scambio casa, o forse potremmo trovarne altre 9 per scrivere un ulteriore articolo (altre 10 ragioni per scambiare casa) chiedendo ai tanti che scambiano… Grazie della tua preziosissima testimonianza a risentirci presto 🙂

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